sabato 31 dicembre 2011

31 Dicembre 2011- tanta voglia di playlist

Salve amici,
dopo varie elucubrazioni ho capito, nel mio intimo me stesso interiore, che è arrivata l'ora che io condivida con voi il mio bisogno di sentirmi un critico di musiche e, come si fa nei giornali musicali di un certo spessore, vi propini i miei dischi preferiti usciti nel 2011. So benissimo che è una cosa inutile e che a nessuno frega qualcosa più che un cazzo di ciò che mi è piaciuto e cosa no ma d'altronde internet ci conduce al confino domestico impossibilitandoci una vita sociale e condividere le nostre miserabili vite sul web ci riempie di gioia facendoci sentire importanti o addirittura famosi di fronte ad un pubblico che non esiste in quanto casuale e passeggero. Purtroppo non è così, siamo tutti delle persone miserabili, disperse in un cosmo miserabile e viviamo, com'è giusto che sia, delle vite miserabili ed ad un miserabile non interessano i gusti di un altro miserabile ma in modo miserabile facciamo finta che c'interessi l'esposizione dell'altrui miseria sperando di essere contraccambiati ma una miseria che interagisce con un'altra miseria non crea uno slancio verso la gloria ma raddoppia solo la miseria e via così, a livello esponenziale per ogni rapporto e/o connessione umana che si viene a creare, tramite internet, tramite i pubs, tramite le stazioni del pulman, le ferrovie, i posti di lavoro, i bars, i viali ove le prostitute praticano il mestiere.
Ho provato a compilare una playlist ma onestamente non mi è riuscito anche perché il disco che ho ascoltato di più nel 2011 è questo:
che è un disco uscito nel 1987. Con ciò non voglio asserire che quest'anno sono usciti dischi inferiori rispetto a quelli degli anni precedenti o, peggio ancora, che non escano dischi belli dal 1987 ma solo che l'ascolto di musica è una cosa che può indirizzarsi basandosi su di un punto di vista emotivo e che nessuno mi paga per ascoltare dischi e quindi non sento il dovere di ascoltare solo quelli usciti quest'anno per valutarli  e stilare una classifica di questi. Per conoscere un disco ci vogliono dei mesi ed io non vivo in funzione di una merdosa playlist di fine anno. 
Quindi vaffanculo

martedì 20 dicembre 2011

Forteresse-Crépuscule d'Octobre 2011

Mega situazioni di stress dal Canada. Atmosfere ataviche condite di disgrazia ed ineluttabilità del fato, ove i destini s'incrociano al solo fine di interdirsi l'uno con l'altro annientandosi a vicenda e generando caterve su caterve di casi umani e accoppiamenti tra consanguinei. Lo schifo. La sciagura. Le infezioni.La scarsa igiene
Comunque un bel disco

Чёрные Озёра-Возмездие 2011

I Чёрные Озёра sono un gruppo russo che si produce in un ambient-dark-depressive-symphonic black metal piuttosto personale ma suonato malino, riducendo a tutti noi la possibilità di fruire a pieno della loro proposta. Ho voluto pubblicarli perché mi pareva carino mettere un gruppo col nome indecifrabile al fine di confondere voialtri e di gettarvi in una nube di sconforto e depressione. Andate a bruciarvi le parti intime nella stufa di casa, coglioni!



sabato 17 dicembre 2011

la posta di Disagio a Vita, la parola ai lettori: persone semplici

Caro Herr von Disgrazia
il mio nome è Matteo ed ho 26 anni. Vivo in una cittadina semplice popolata da gente semplice che vive una vita semplice basata sui semplici principi della civile convivenza e del rispetto delle istituzioni, cose semplici da perseguire ma che la gente come te si ostina ad ignorare continuando semplicemente a far finta di niente ( quale sdegno!) ed ad anteporre il vostro menefreghismo e la vostra strafottenza autogenerandovi una via di fuga sin troppo semplice in questi tempi che così tanto semplici non sono ma in cui noi combattiamo con la nostra semplicità ed i nostri pensieri semplici che, forse un giorno chissà..., renderanno tutto più semplice anche ai guasconi scavezzacollo come te ( stai tranquillo, quando il nostro movimento per la semplicità dei popoli riuscirà a prevalere sul vostro complicato individualismo anche un semplice "grazie" da parte vostra basterà a farvi scagionare dai vostri passati problematici e cavillosi).
Mi piace amare in modo semplice e la mia ragazza è semplice quanto me nel senso che soddisfa i miei bisogni semplici tipo farmi da mangiare, farmi compagnia e farmi scopare poiché ho scoperto che nella  gestazione di un rapporto basta attenersi a delle regole piuttosto semplici e la riuscita ottimale di una relazione diventa cosa semplice. A sentire te i rapporti con le donne son complicati, ma io credo di no, penso semplicemente che tu abbia avuto tanti problemi poiché non riesci ad apprezzare le cose semplici di una relazione, come ad esempio la vagina che è un mezzo semplice di raggiungimento di piacere semplice: piazzi il pipi nella fessura e fai su e giù, semplice no?
Ti scrivo in modo diretto e semplice poiché non ho apprezzato il tuo attacco diretto a Vasco Rossi che è un cantautore con un vocabolario semplice fatto di termini semplici che vanno a comporre i suoi testi semplici che lanciano un messaggio semplice la cui elaborazione da parte nostra è cosa assai semplice. Io credo che il tuo problema principale sia semplicemente l'invidia e che tu, in modo subdolo ma semplice ( e in questo devo dire che ti apprezzo anche se non mi è semplice) cerchi di sfruttare la sua immagine semplice per farti semplicemente pubblicità! Eh no caro mio, così è troppo semplice (anche per i miei gusti...)! Devi fare ammenda e chiedere semplicemente scusa al Blasco per ciò che hai scritto!
Credo sia una atto dovuto da parte tua
cerca di farlo
e dopo starai semplicemente meglio
Matteo

Caro Matteo
il mio concetto è molto semplice
vattene semplicemente affanculo
tu e vasco rossi
semplicemente tuo
Herr von Disgrazia

martedì 13 dicembre 2011

morte all'associazionismo (ma anche a Jovanotti)!!!!

Piccola nota introduttiva:
Non sono uso lasciarmi appassire da quella malattia chiamata compassione  o da quel morbo chiamato pietà ma questo racconto volevo dedicarlo A Francesco Pinna, ragazzo di soli vent'anni, morto schiacciato da un'impalcatura mentre stava lavorando (al nero) alla costruzione del palco destinato a quel ciucciasedani di Jovanotti. Molto strano che un'icona dell'odierna sinistra permetta che della gente assunta al nero lavori per lui, davvero molto strano. 
Questo racconto è dedicato a Francesco, vittima di una società basata su valori sbagliati e falsi, e anche a Jovanotti che i valori sbagliati e falsi li rappresenta benissimo. Dedicato a tutti quelli che predicano o per tornaconto o perché se lo possono permettere e che alla fine si rivelano peggiori dei vari Marchionne o Della Valle. 


Ma non so se avete presente quel tipo di tipi che, ad un tratto, sbucano fuori nel mezzo di cammin di vostra vita e aprono la bocca dandogli fiato donandovi quel senso d'insicurezza nei confronti del futuro e di disprezzo guardando nel vostro passato prossimo e/o remoto?
Quel tipo di tipi vestiti in pigiama, i capelli lunghi, le ciabatte, le collane coi rimandi alle culture pezzenti, gli anelli ricavati dalle ossa di bestie fatte estinguere al solo fine di fabbricare gli anelli stessi e con la voce corrotta dal concetto di "Vivi piano, stai rilassato" quando tu rilassato non lo puoi essere sia per contratto di lavoro che per la definizione di essere umano che ti è stata affibbiata quando eri un misero pargolo disperso tra le onde del destino.
Tutto inizia con un " Ciao, come stai?"
e lui, con espressione fintamente distaccata di chi vorrebbe darti ad intendere che non si sta dando delle arie ma in realtà, ebbene si, si sta dando delle arie: "Beh io bene, sto lavorando in una cooperativa per bambini disabili, dovresti vedere: un lavoro fantistico! E tu?"
"beh, io faccio sempre il magazziniere"
"Mah guarda, io non riesco a capire come si possa fare un lavoro così egoista. Cioè alla fine lo si fa solo per i soldi, mentre nel mio lavoro ci si da da fare per gli altri, per quelli che non ce la fanno!"
"Boh ma io ho bisogno di guadagnare entro una certa cifra, sai com'è, l'assicurazione dell'auto, l'affitto, le bollette. Per quanto ne so io il lavoro che fai tu non è ben retribuito"
"mah guarda, io vivo con dei miei amici e ce la faccio benissimo, nella vita basterebbe accontentarsi"
"ah si? e dove abiti scusa?"
"Eh, abito a Merdano sul Cazzomiglio appena fuori dal paese..."
"ah, non credevo esistessero case fuori da Merdano..."
"eh ma infatti è una casa ricavata da un ex-granaio, ci abbiamo lavorato tutta l'estate per adibirla ad abitazione"
Poi ti saluta e se ne va.
Tu rimani lì come un imbecille a pensare quanto tu sia stronzo ed egoista, arrivi a crederti anche un miserabile poiché ti applichi poco per gli altri ed il tuo lavoro, effettivamente, non è che serva a molto a parte a far arricchire il tuo padrone ( che degli handicappati non gliene può fregar di meno)  e a donarti quella miseria per farti arrivare a calci nel culo a fine mese e a garantirti una sofferta indipendenza dai tuoi genitori.
Poi ti vengono a mente delle cose
Poi ti viene a mente chi è veramente quello stronzo in pigiama e sandali da idiota
Poi ti viene a mente che suo padre è dirrettore della Deutsch Bank
Poi ti viene a mente che questo stronzo si mette a fare il poveraccio ma è da quando son finite le superiori che si fa mantenere dal papi per non fare un cazzo dalla mattina alla sera ed impiegando l'enorme quantità di tempo a lui disponibile predicando ai poveri disgraziati come te concetti come l'altruismo e la povertà. Proprio lui che neanche sa cosa significhino, proprio lui che li ha imparati leggendo un manuale di tarocchi di Jodorovsky (che pena...)
A quel punto cresce la tua rabbia ed inizi a riflettere. E rifletti sul come mai i figli delle persone più ricche  oltre che essere più ricchi, si mettano anche a volerti insegnare come si sta al mondo. E rifletti su cosa li spinga a volerti insegnare il concetto del "sapersi accontentare" loro che sono ricchi sfondati. E rifletti sul fatto che nella vita è possibile passare una gioventù da disgraziato quando sai che alla fine di essa c'è una villa con piscina, troie e cocaina ad attenderti. E rifletti anche sul fatto che il lavoro di questi stronzi viene creato dagli appalti che comuni, province e regioni assegnano alle cooperative alle quali essi appartengono. E d'improvviso realizzi che tu gli stai pagando lo stipendio
tu gli stai pagando il granaio
tu stai nutrendo il suo ego da novello san francesco del cazzo a suon di quattrini
i tuoi a quattrini
a lui  che di quattrini non ne ha mai avuto bisogno
Lui....
E allora inizi a correre, a correre come un disperato, lo avvisti da lontano mentre è ad un bar carico di effigi di Cuba e del Che Guevara ( terzomondista del cazzo) mentre consuma aperitivi equo solidali. L'ultima corsa e sei di fronte a lui. Lo afferri per i capelli e lo costringi ad alzarsi. Lo picchi prima al volto e poi, mentre è disteso per terra, lo riempi di calci nello stomaco. Poi gli costringi la faccia in una pozzanghera di piscio di cane mentre lui piange e ti grida "BASTA!!!! TI PREGO!!!!"
Molli la presa e ti volti, deciso a riprendere il tuo cammino
Lui, ridotto ad una maschera di sangue, piscio e lacrime, si gira verso di te:
"Cioè fratello, perché mi hai fatto questo? Noi dobbiamo vivere in pace!!!!"
tu ti giri, ti riavvicini a lui e gli molli un altro calcio nel costato
"Nessuna pace, perché la vita è guerra e oggi tu l'hai persa"

sabato 10 dicembre 2011

Human Flesh-Second hand emotions and half forgotten feelings 2011

Questo disco esce nel 2011 ma in realtà le registrazioni risalgono al 1984. Del gruppo ho trovato poco in giro per quel che riguarda varie informazioni, so solo che sono belga e che sono l'espressione di un solo uomo, tale Alain Neffe (che per me è un signor nessuno ma che pare abbia militato in svariate formazioni), e che abbiano pubblicato una valanga di dischi. Questa che avete qua a disposizione è solamente una raccolta di pezzi mai pubblicati ma che, onestamente, lasciano già un'ottima impressione sul gruppo in questione: darkwave concepita con sintetizzatori e cazzabubboli vari che regala all'ascoltatore uno sprofondare drammatico nel lato più cupo ed imperscrutabile dei cazzi suoi rendendolo più simile ad un bradipo piuttosto che ad un essere umano. Tribali, catartici, oscuri e vagamente finocchi. Cosa chiedere di più?

venerdì 9 dicembre 2011

il drammone Mariolone

La cosa che mi fa più ridere di recente è vedere come le forze politiche in parlamento, con l'avvento del governo Monti, siano andate tutte all'opposizione e, insieme a loro, anche tutto il popolo italiano. Ecco quindi che il povero Mariolone si ritrova ad incarnare, oltre che a dover tenere le redini di una delle più grosse rotture di cazzo dalla nascita della repubblica italiana, il nemico pubblico numero uno, un novello Emmanuel Goldstein di Orwelliana memoria con tutto il paese contro. "Una volta data una forma al potere anche un cuoco può stare al comando" diceva ( grossomodo eh, non mi ricordo le parole precise...) il compianto Stalin il baffone (1878-1953, filantropo), purtroppo questo non vale per il povero Mariolone: un uomo che si è preso l'incarico di salvare un paese di merda dalla sua meritatissima fine di merda e di prendersi tutte le colpe per settant'anni di cattiva gestione democristiana, inettitudine sinistroide ed incompetenza di berluscone e della sua corte dei miracoli ( lega compresa). In questi giorni i rappresentanti delle varie coalizioni puntano il dito contro il povero omino bianco seduto sul seggiolone di comando ( ma comando de che? comando de 'sto cazzo!!!) senza rendersi conto che lo accusano delle stesse cose che loro stessi facevano quando erano al governo al posto suo: innalzamento dell'età pensionabile e ritocchi alle pensioni, nessuna tassa patrimoniale, aiuti alle banche e ai sempre più incompetenti e fallimentari imprenditori italiani e soprattutto niente ICI per il vaticano, tutte cose che in Italia vengono fatte da settant'anni ma la gente, sempre più sconvolta da un concetto erroneo di politica vissuta al pari del tifo calcistico, che queste cose sono ingiuste sembra accorgersene solo ora ed inizia a sproloquiare sul fatto che il governo attuale non è stato eletto dal popolo e quindi non è democratico ma dittatoriale ( ricordo quando berlusconi apostrofò Schultz dicendogli che era un turista della democrazia, proprio lui che ai tempi rappresentava un popolo intero di turisti della democrazia), che questo è il governo delle banche (e i precedenti di chi erano? di topo gigio?) e che l'ICI non viene fatta pagare alla chiesa perché la maggior parte dei ministri proviene dall'università cattolica (il primo a togliere l'ICI alla chiesa è stato quel viveur cocainomane di berlusconi).
Questo è il paese dove la faccia come il culo è una qualità talmente acquisita e tramandata che ormai fa parte integrante della cultura e della storia di questo paese: "ah Itaglia: pizza, manduline, mafia e faccia come culo" diranno a breve tedeschi, francesi ed inglesi ( popoli che riusciamo a battere solo nelle barzellette) con buona pace per Eros Ramazzotti e Laura Pausini che comunque per quel che riguarda la faccia come il culo possono sentirsi tranquillamente chiamati in causa come principali esportatori di questa caratterista itagliana in tutto il mondo.
Alla fine si può affermare che, nonostante sia un cane maledetto con le mani legate, Mariolone Monti è un bell'omino

lunedì 5 dicembre 2011

la totale mancanza di democrazia all'interno di Disagio a Vita

Per colpa di alcune persone e dei loro commenti inutili, supponenti e sempre e comunque anonimi non è più possibile commentare i post del blog. Lo faccio perché non gradisco postille inutili a quello che scrivo, finalizzate al solo scopo di fare i saputelli di turno su questioni inutili, totalmente di forma e assolutamente non di contenuto. Non me ne frega un cazzo di dover stare a rispondere per le politiche aziendali del signor jobs ( ma compratevi il cazzo di computer che vi pare, madonna puttana!), di gruppi che non sono nazional-socialisti anche se i componenti del gruppo hanno tutti gruppi paralleli che nei testi s'ispirano al nazional-socialismo ( ma chi se ne frega?) o perchè ho sbagliato a scrivere il nome di Garfunkel (ma voi ce l'avete una vita? Ma ci tenete così tanto a quel rossaccio hippy balordo? Vi chiavava le madri?). Internet è un luogo di democrazia diretta? sono d'accordo, ma democrazia non vuol dire che il primo imbecille che passa debba per forza prender la parola e sparare la prima stronzata che gli passa per la testa ( e poi, chi ha detto che io sia un fan della democrazia? ME NE FREGO della democrazia). E' da questa logica che è nato il berlusconismo, il concetto di libertà senza gusto, sostanza o freno inibitore: la volontà di esserci a tutti i costi, la volontà di comparire, di far sentire il proprio peso anche se totalmente nullo e poi l'insana passione di sminuire il prossimo su questioni irrilevanti nel tentativo, pietoso, di risultare i più forti e i più giusti. Internet non vi darà la chance di risollevarvi  dalle vostre miserabili vite ma vi ci farà affogare sempre di più, cari i miei stronzi. Per il momento qui non potete più esercitare questa libertà da minchioni, spiacente
con stima
sempre vostro
Herr von GarfAnkel

Samantha, la madre

Sto seduto sul pietrone che sorregge un aggeggio che una mente disabile potrebbe chiamare lampione ma, siccome è esteticamente inguardabile, io lo chiamo aggeggio perché detengo sempre il predominio sulla questione sempiterna del buon gusto. Son qui che aspetto ed è ormai un bel po' che aspetto ma è talmente tanto che aspetto che alla fine mi son scordato anche cosa stavo aspettando ( mi sembra giusto informarvi sin dall'inizio che non sto aspettando Godot, visto che vi so arguti secchioni in ogni campo da quando il dio dell'informatica vi ha permesso di accedere a wikipedia al fine di scriverci sopra le vostre cazzate ed aggiornarvi su un monte di stronzate). Fatto sta che son qui che aspetto davanti ad un ristorante cinese, dove tre cinesi (appunto), due bambini più una teenager, giocano felici a giochi stupidi ed inutili (poiché sono cinesi).
Insomma, sono qui che mi deprimo in un'attesa che non è più neanche un'attesa ma solo stasi per favorire il fiorire delle piaghe da decubito sul mio deretano e nell'assoluta contemplazione di tre cinesi scemi per favorire il fiorire delle piaghe da decubito nel mio cervello. Ad un tratto sento delle rotelle muoversi alle mie spalle e, come per incanto, spunta alla mia destra una madre con carrozzina, una madre molto giovane:
"ciao"fa lei sorridendomi
e chi cazzo è questa adesso? una ragazza madre in cerca di polli da adescare? Un'arguta ladra che dentro al passeggino in realtà nasconde un nano malefico armato fino al collo? Una che cerca di assoldare gente a caso per la strada al fine di girare un film sheisse con un cast composto da milfs e uomini senza alcuna dignità come me?

Ed invece no
ella risponde al nome di Samantha
ed io, per inciso, la conosco da un po'

Quanti ricordi si accavalcano nella mia memoria:
Samantha la ragazza che faceva i pompini nel bagno dell'oratorio
Samantha la ragazza che faceva i pompini nel bagno della scuola superiore "A. Comacchio"
Samantha la ragazza che faceva i pompini nel bagno della discoteca "il Catamarano"
Samantha la ragazza che, in ultima analisi, faceva i pompini e che mai una volta si fosse offerta di farne uno a me (guarda caso succedono sempre agli altri queste cose)
Leggenda? Verità? Poco importa, Samantha ora sta passando davanti a me, scorrazzando libera e sicura di sé conducendo un bimbo dentro ad un passeggino verso un futuro fatto di disoccupazione, depressione, mancanza di autostima, droghe ed alcol ( e magari anche di pompini, chi può mai saperlo?)
Un nodo mi prende la gola, facendomi quasi piangere al pensiero del tempo che passa, delle occasioni perse, delle fellatio negate.
"ciao! noto che qualcosa è cambiato!" faccio io con tono da paraculo
"eh beh, si!" fa lei sorridendomi
Si ferma, continua a sorridermi, curandosi di mettere il passeggino in posizione davanti a me per la solita sequela di complimenti al pupo "oh ma come è bello! e puci puci puci puci e pici pici pici pici, ma che bel vestitino. Tutto sua madre!"
ed invece:
"No guarda, non sperare che io mi metta a fargli i complimenti, a me i bambini fanno un pò schifo ed in più mi mettono anche tristezza se penso al futuro di merda che si ritrovano"
Samantha fa due passi indietro tirando con sé il passeggino. La sua espressione è indignata e profondamente offesa.
Non pago rincaro:
"comunque lasciami esprimere tutta la mia stima nei tuoi confronti Samy, ci vuole una gran faccia come il culo per mettere al mondo un bambino in questi tempi di crisi e di profonda sfiducia nel futuro. Lo sai no che finirà per farsi d'eroina come tutti i disgraziati che abiteranno la terra fra vent'anni?"
con un gesto di stizza Samantha si rimette in marcia ed appena mi da le spalle esclama: "cafone!"
Non capisco, alla fine ho dato solo un'opinione. E' dunque un reato fare dell'attivismo pro-aborto?
"Non te la prendere Samy!!! Alla fine la natalità-zero non è un caso, è semplicemente una matura presa di coscienza sullo stato dell'economia globale!!!"
Ma ormai Samantha è sorda ai miei moniti e alle mie profezie e continua a procedere imperterrita e certa, di una certezza fatta di dogmi e di stupide convinzioni, su una strada che presto sarà lastricata di sconfitte, divorzi, pianti isterici, una vita da ricominciare con un bambino da vestire, mandare a scuola, nutrire, e poi straordinari al lavoro, tante, tantissime droghe e fiumi d'alcol per tamponare lo stress ed il pensiero degli anni che passano ed infine guardarsi sempre indietro e chiedersi "ma ne sarà valsa la pena?" con un NO! secco come unica e continua risposta.
Una macchina fa una manovra di parcheggio, ne escono fuori dei miei conoscenti.
"Scusa il ritardo ma si sono verificati degli imprevisti imprevedibili, è tanto che aspetti?"
Ecco chi aspetto, devo andare a cena fuori!
Mi sembrava infatti di avvertire un certo vuoto nello stomaco!

venerdì 2 dicembre 2011

UNA SERA AL CINEMATOGRAFO: La prima cosa bella, 2010

In una Livorno fintamente anni '60 fotografata da un pessimo, poco ispirato e sottopagato Nicola Pecorini (ma stiamo scherzando?) si muove una famiglia di buzzurri ed ignoranti. La madre è una tamarra fisicatissima di periferia che mangia cingomme e fuma sigarette a iosa, il padre un omininide secco ma tirato provvisto di baffi e vestiario da puttaniere, un figlio piccolo ma pur sempre maggiore e cacacazzi ed una figlia minore nonché minorata. La madre vince un concorso per "madri che si vestono come trans" durante una spiaggiata di merda ed il padre, incomprensibilmente adirato, la picchia come la cagna ignobile che è.
Uno sbotto d'anni dopo: il figlio piccolo ma maggiore e cacazzo si è ormai tramutato in un professore stolto ed incompetente, attaccato al suo posto e alle sue certezze da statalaccio di merda in una scuola superiore di Milano,  la figlia minore e minorata è rimasta minorata ma con la fortuna di aver trovato il classico fesso pieno di soldi disposto a mantenerla per un paio di chiavate la settimana, il padre puttaniere e picchiatore è morto ormai da lustri nell'incuranza generale e la madre sta per morire per un tumore che ormai la corrode senza lasciarle speranza ma lei, essendo storicamente un'idiota, continua imperterrita a credere nella vita, nell'amore e nelle stronzate che fanno la gioia di una qualsiasi persona ignorante quale lei è. In virtù della malattia della genitrice comune ( forse...) la figlia minore e minorata va a prendere il fratello maggiore e cacacazzo per obbligarlo a tornare a Livorno a trovare la madre morente. Durante il viaggio e tutta la permanenza a Livorno il figlio ripercorre il periodo vissuto a fianco della madre e della sorella durante il quale si era autoconvinto che la povera mammina fosse in realtà un gran troione da asporto per poi scoprire, durante le ultime scene, come la povera e agonizzante genitrice non fosse mai stata assolutamente in grado di distinguere tra un cazzo ed un sottaceto. Questa scoperta mette il figlio di fronte all'amara costatazione di non aver mai capito una minchia, non solo in questo caso specifico ma anche per tutto l'arco della sua esistenza.
Virzì ci regala per l'ennesima volta un film basato sulla riscoperta delle pasoliniane "realtà particolari" che, in questo caso, altro non sono se non quelle di quegli esseri identificabili come gli anelli mancanti tra l'uomo e la scimmia, facendoci sorridere con le sue solite trovate comiche ( Pisa merda, ir budello di tu mà, avetti 'n culo ti caeri alla meloria..) e facendoci piangere a dirotto con le stesse poiché, come avrete intuito, non fanno assolutamente ridere nessuno a parte gli ultras del Livorno e Bobo Rondelli. La perplessità che poi ci rimane irrisolta è come mai Valerio Mastrandrea riesca solo a recitare il personaggio di "tutti giù per terra" in qualsiasi film faccia, cercando di riadattarlo alla sua età nel momento in cui viene girata la pellicola. Cha cagata di film!

giovedì 1 dicembre 2011

Lettera aperta a Babbo Natalo

Caro Babbo Natalo, contrariamente a come faccio di solito nelle lettere aperte, non tenderò verso di te il mio dito indice a mò di accusa poichè fondamentalmente non esisti e quindi non ti tedierò coi soliti discorsi sul fatto che sei solo un simbolo capitalista e che il tuo vestito da verde è diventato rosso per volere della coca cola. Mi riferisco a te in guisa di colui il quale realizza i desideri dei più piccini e, anche se pargolo non son più da un bel pò, spero tu possa ascoltarmi ed esaudire le mie richieste al fine di farmi sopravvivere a questo mese di merda che è Dicembre del quale tu, vecchio barbone balordo, sei il simbolo inquietante.
Caro Babbo Natalo risparmiami quest'anno dal dover fingere simpatia e cordialità di fronte a persone che vedo una volta l'anno durante la tua ricorrenza e delle quali, in verità, non me ne frega un cazzo. Durante questo periodo dell'anno risbucano fuori da ogni luogo (dalle tombe della memoria, dalle fogne del disprezzo, dalle grotte del rancore) personaggi ai quali normalmente sputerei in faccia ma che per amore di socialità in situazioni mondane devo sempre accogliere con un sorriso di sufficienza ed ostentare un grande (e falso) interesse per tutte le minchiate che hanno da raccontarmi. Risparmiami quindi uscite di gruppo, cene tra amici pre cenone, serate in locali ove la musica è pessima e tristi ed inutili incontri casuali per la strada.
Evita per cortesia che mi vengano fatti regali e fai capire alla gente che è tutto inutile che mi regalino stronzate su stronzate poichè:
A I regali che mi vengono fatti corrispondono perfettamente alle cose che non gradisco ( cosa credete ceffi di merda? lo so che è tutta merda riciclata)
B Non ho intenzione di ricambiare i regali poichè, parliamoci chiaro, non ho tempo e ne soldi da buttar via per entrare nei negozi  e scegliere il regalino per questo e quell'altro pezzo di merda ( i soldi che mi guadagno mi piace spenderli per i cazzi miei).
C Ho un lavoro ed uno stipendio, se mi piace qualcosa me lo compro da solo e a gusto mio

Cerca, sul posto di lavoro, di farmi evitare le smanie e la follia da acquisto della gente, che la loro frenesia venga bloccata da una prognosi di malattia mentale e che, anziché a rompere il cazzo nelle ditta dove lavoro, vengano dirottati verso una casa di cura per malati di consumismo e che tramite l'utilizzo di potenti psicofarmaci non possano più nuocere per anni.
Non far trasmettere le ennesime repliche su repliche di film del cazzo tutti impostati su bambini eroici che sconfiggono i malvagi ( si, anche i goonies cari i miei fresconi di merda) oppure quelli pieni di bambini poveri e malati che trovano la salvezza grazie al solito miracolo natalizio del cazzo (che secondo me sono diseducativi come i programmi con Simona Ventura). Fa si che, in un tragico errore, tutti i canali televisivi ( che si son moltiplicati con questo cazzo di digitale terrestre) trasmettano contemporaneamente e 24 ore su 24 Begotten di E. Elias Mehrige
Fa in modo ed in maniera che la gente quando m'incontra per la strada non mi faccia gli auguri per un buon natale ed un felice anno nuovo perchè prima o poi salto alla carotide di qualcuno e gliela strappo a morsi. Non vorrei iniziare l'anno con problemi giudiziari se possibile.
Aiutami Babbo Natalo poichè il natale, per quanto a parole sia la festa dove tutti son più buoni, quando passa mi lascia sempre più cattivo, pessimo, rancoroso e avvelenato.
Ma tu, Babbo Natalo, non esisti e quindi, va da sé, che questa raffica di sputi al cianuro che ho spiaccicato su questa pagina web rimarranno inascoltati e tutto procederà come da copione: tornerò a casa col mal di testa ed il cervello fuori servizio, la gente mi farà incazzare oltremisura e dovrò far finta di essere cordiale per amor di socialità al cospetto di emerite teste di minchia. Speriamo che mi rivenga una sonora tracheobronchite da due mesi e mezzo come mi accadde nel dicembre del 1999 così almeno sto a letto e vado nel culo al globo terracqueo.
W Satana

lunedì 28 novembre 2011

L'angolo dello scioglilingua

Debbo ringraziare la mia girlfriend per avermi riportato alla memoria l'utilizzo degli scioglilingua che, negli anni, avevo ingiustamente relegato nel baule polveroso dell'eterno oblio. Mi son ricordato infatti che uno dei miei più grandi sogni nel cassetto era inventarne uno capace di essere all'altezza di grandi classici come "trentatre trentini" "tigre contro tigre" "sopra la panca la capra campa..." ed ecco che, magicamente, stamattina mi si è scritta nel cervello questa magica sequenza di parole. E' uno scioglilingua principalmente improntato su parole naif appartenenti all'universo infantile che lo rendono molto adatto ai fini dell'insegnamento ed il suo utilizzo è, quindi, raccomandato alle insegnanti  che si trovano a dover insegnare a leggere e scrivere ai bambini al primo anno di scuola elementare.
Spero di essermi reso utile per il miglioramento della scuola pubblica:

Il papa col pipi si pipa i pupi
poichè al papa piace il popò dei pupi
però ai pupi non piace il pipi del papa
perciò i pupi al papa affettano il pipi

mercoledì 23 novembre 2011

L'angolo della poesia

La peggior sciagura che mi potrebbe capitar nella vita (a parte svegliarmi la mattina e scoprire che allo specchio non vedo più la mia immagine ma quella di don Mazzi) è diventare genitore, storicamente un mestieraccio per le persone di buon senso ed invece la realizzazione assoluta per chi non capisce una mazza. A voi:
                                             MESTIERE DA SFRUTTATORE                              
                                                        IL GENITORE!!!!!

Se nel corso delle loro vite
le umane genti
avessero
da sempre
dato retta ai genitori
la musica sarebbe ferma ai menestrelli
o nella migliore delle ipotesi
a Claudio Villa
oggi non ci sarebbe mai stata la rivoluzione francese
ed al mondo i lavoratori non avrebbero diritti
non avremmo mai letto i libri che c'infiammano
né visto i film che ci emozionano
niente Van Gogh, niente Picasso, niente Klimt
niente fumetti
forse oggi non c'incazzeremmo nemmen più con i politici
Per un genitore la vita va bene così com'è
e vorrebbe che tu continuassi sulla stessa riga
per aver soddisfazione da te,
negando ciò che ti fa sentire appagato
passo dopo passo
perchè un genitore ti concepisce per sé
per mantenersi nella media dello status quo:
una famiglia, un lavoro, una casa e uno virgola cinque figli
perchè la creazione è sempre una atto d'egoismo

La famiglia è una trappola
il primo stadio di controllo sociale
ove l'aspirazione cambia nome
e diventa "far carriera"
ove la parola "normale"
diventa regola
"fede"
diventa religione
"amore"
diventa melassa e tradizione
"libertà"
diventa oppressione

D'altronde lo si sa

il mestier del genitore
è il compito pesante ed ingrato
di tenere i figli al pezzo

ed anche quello
ancor più gravoso
di non capire mai un cazzo

lunedì 21 novembre 2011

la posta di Disagio a Vita, la parola ai lettori!

Salve Herr von Disgrazia,
mi chiamo Giorgio ed oggi sono un uomo appagato. Posso dire ciò poiché la vita, nei suoi corsi, ricorsi e brillanti invenzioni, mi ha fornito il mezzo per potermi riscattare dopo un'adolescenza trascorsa  nella negazione e nel rifiuto di me stesso.
Quando ero un giovanotto con i vestiti comprati da mamma ed i capelli con la divisa da una parte ( sempre lucidi e pieni di forfora) andavo a scuola e tutti i giorni stavo male: i bulli della scuola erano soliti prendermi a scapellotti all'entrata, rubarmi la merenda durante l'intervallo, farmi lo sgambetto sulle scale quando suonava la campanella dell'uscita da scuola. La mia adolescenza è stata caratterizzata da ematomi, ecchimosi, umiliazioni, schiaffi dati a mano aperta e cazzotti nello stomaco. E' chiaro e va da sé che io sia cresciuto coi complessi e con la timidezza patologica di un cane bastonato e ciò mi stava pregiudicando nella fruizione e nel livello di godibilità della mia stessa vita che stava pian pianino scivolando in una voragine composta di merda senza poter mai farne ritorno. Le mie uniche passioni erano i computers e i prodotti per mandare via i brufoli ( dato che mi hanno perseguitato fino a 29 anni), non sono mai stato una persona dai grandi interessi poichè la scuola coi suoi bulli che dominavano i corridoi ed i bagni mi aveva lasciato la convinzione di essere una persona inetta e grigia, incapace di poter avere delle passioni mosse dall'interesse e dalla curiosità.

Poi ho scoperto che su internet c'erano la messageboards e la mia vita ha avuto una svolta.

Molta gente quando si rende conto di non avere la potenza fisica e la parlantina di un bullo cerca riparo nella cultura, nei libri e nei dischi nell'intento di coltivare passioni che lo elevino dalla massa violenta ed istupidita dalla televisione, io no poichè ho sempre ritenuto che certe cose fossero delle robe da ricchioni e il mio sogno era ( ed è tuttora) diventare come il bullo che mi picchiava e mi umiliava ma, non avendo il physique du role adatto al ruolo ( come i froci che non avendo a disposizione i muscoli  leggono i libri complicati al fine di ben figurare di fronte agli altri froci ) ho dovuto trovare un altro modo per sfogare le mie frustrazioni cercando di umiliare gli altri  e, come ti ho anticipato prima, l'ho trovato nelle messageboards. La prima messageboard alla quale m'iscrissi era una messageboard di persone che, come me, amavano i videogames e già lì la situazione mi apparì chiarissima! Le messageboards sono strutture gerarchiche impostate su due o tre personaggi popolari che la gente ritiene essere dei maitre a penser dell'argomento in questione ( anche se poi sparano una marea di minchiate), il gioco che sta dietro al meccanismo è ingraziarseli a suon di apprezzamenti, pacche sulle spalle, commenti favorevoli. Dopo un pò che procedevo in tale operazione i due/tre personaggi popolari iniziarono a citarmi nei loro posts  e a mandarmi mp con messaggi confidenziali e di stima, a quel punto ero ormai diventato un protetto ed è lì che iniziò il divertimento: polemiche su polemiche, offese e prese in giro nei confronti degli utenti meno popolari all'interno della messageboard, chi provava a reagire veniva automaticamente linciato da me e dagli altri utente che, come me, avevano una posizione di "potere". Iniziai poi, tanto ero annoiato da quelle sui videogames, ad espandermi anche su altre messageboards che magari potevano andare al di là delle mie solite e stolide conoscenze e cominciai a buttarmi sugli argomenti più disparati, dalla musica al porno, dalla politica al giardinaggio, seguendo sempre i soliti principi e diventando così un bulletto da messageboard riconosciuto e rispettato ovunque m'iscrivessi. Oggi con internet puoi trovare tutte le informazioni necessarie su un qualsiasi argomento e creare, tramite i vari youtube, wikipedia e siti d'informazione varia e dozzinale (tanto sulle messageboards più dozzinale e sfrontato sei più risulti brillante) , polemica su qualsiasi cosa, rendendo ogni conversazione inutile e senza significato.
Oggi posso dirmi una persona appagata e di aver raggiunto il mio obiettivo nella vita: essere accettato dagli stronzi come me e poter fare lo sbruffone con chiunque mi capiti sotto tiro sul web ( cosa che nella vita reale non mi è possibile dato il mio fisico da eritreo).
Ieri però mi è successa una cosa un pò tanto brutta. Ieri un tipo che avevo offeso su una messageboard di musica mi ha riconosciuto in un bar ( accidenti a me e a mettere la mia vera foto come avatar!) e mi ha aspettato fuori. Quando sono uscito mi ha tirato un cazzotto in faccia e, mentre ero a terra sconfitto dal dolore, mi ha gridato "Ecco quello che succede nella vita reale se offendi qualcuno che non conosci testa di cazzo. Tanti saluti dall'utente Bauhaus82" . Ora sono sconvolto, davvero secondo te la vita là fuori è così terribile? Trovi normale che la gente manchi così tanto d'ironia? Secondo te dovrei denunciarlo?
Ti prego, dammi un consiglio.
Ciao
con affetto
Giorgio

Caro Giorgio,
La vita là fuori non sarebbe tanto male, sono le larve segaiole come te a renderla invivibile. Non è lui che manca d'ironia sei tu che sei un povero stronzo frustrato che, non avendo un cazzo da fare, cerca di frustrare anche le esistenze altrui coi discorsi a culo su internet. No, non denunciarlo, fossi al posto tuo tornerei dal tipo e me ne farei dare dalle altre visto che, a quanto pare, la lezione di vita che ti ha voluto fornire non ti appare ancora chiara in quella spugna intrisa di merda che è il tuo cervello, anzi, se mi dici dove stai vengo a dartele anch'io.
Ma ammazzati idiota!
nessun affetto e niente di personale

Herr von Disgrazia

giovedì 17 novembre 2011

Moëvöt-Abgzvoryathre 1993

Quando il black ambient era un territorio ancora vergine e ancora non si sapeva come muoversi all'interno di esso, tanto era inesplorato e ostile al genere umano, questi francesi tiraron fuori questa demo (in audiocassetta, che tenerezza...) dai suoni alienanti e dalla qualità scarsissima ma che all'ascolto risulta più che piacevole anche se oltre modo spigolosa e priva della volontà di far bella figura nei confronti dell'ascoltatore. Tutte queste caratteristiche messe insieme e dovutamente mescolate nell'ordine obbligatoriamente sbagliato, ci consegnano una collezione di canzoni splendide nel loro essere tremendamente orride e stupefacenti nel loro essere incredibilmente vuote di pretese se non quella di spaccare il cazzo a chi ascolta.

giovedì 10 novembre 2011

il drammone berluscone

A me che il premierone di questo paese cada o non cada frega veramente poco. Non so cosa possa cambiare in una situazione ormai compromessa e devastata come quella italiana il fatto che l'eterno imperatore abdichi consegnando le chiavi delle cinture di castità di mille puttane a quel roditore del suo successore ( l'uomo che da anni tenta in tutti i modi di farlo scagionare dalle pesanti accuse che gravitano minacciose sulla sua chiocca). La verità è che un lestofante-brighella-guascone come lui è l'unica persona che può traghettare questo paese verso il mesto, triste ma necessario sfacelo poichè, mi dispiace doverlo dire, è quello che coi suoi modi da porchettaro ed il suo fisico da pulcinella ci rappresenta tutti al meglio, l'unico che ha il coraggio di ripresentarsi in pubblico dopo delle sonore figure di merda, l'unico che di fronte alle accuse di tutti riesce a giustificarsi dicendo che tutti sono invidiosi ( come i bimbi piccoli, non vi fa un pò di tenerezza?).
L'itaglia è un paese compromesso, afflitto da inciuci, accordi di sottobanco, sigarette di contrabbando, affitti al nero, contratti di lavoro stravaganti e tanta, tantissima droga e prostituzione e chi meglio del premierone, con i suoi loschi affari e la sua passione per coca e puttane®, può fare da simbolo a questo declino?  Tanto diciamoci la verità e stavolta diciamocela fino in fondo, Berlusconi somiglia, per un verso od un altro, ad ognuno di noi, in particolar modo a quelli che in questi giorni lo offendono e lo disprezzano sui loro status di facebook ( l'unico luogo, insieme a Cuba, dove il comunismo esiste e resiste ancora) che poi alla fine, visti tutto all'atto pratico, son dei truffatori e dei mignotti, fissati coi soldi, il sesso e le droghe e quindi, esattamente come il premierone, hanno uno vita nascosta ed un'altra semplicemente dichiarata; cambiano un pò i termini, le situazioni, gli aggettivi ma la sostanza resta la solita.  Arrendetevi itagliani se Berlusconi vi fa schifo è solo perchè avete un rapporto conflittuale con voi stessi, la divisione tra destra e sinistra è semplicemente una questione di tifo calcistico ( uno dice che è di sinistra ma non ti sa mai dire PERCHE' è di sinistra) e soprattutto, diciamo le cose come stanno, l'itaglia è un paese di merda e altro non si merita se non un premierone di merda quanto essa stessa ( che dite di no?).
L'unica cosa sensata che dovrebbe fare il premierone adesso è un colpo di stato e, quindi, instaurare una nuova dittatura dove tutti verremo costretti al consumo di coca e puttane® e, date le ingenti somme richieste per il mantenimento di tale stile di vita, andare tutti allo sfacelo sentendoci poi costretti ad insorgere verso chi ci fa credere di poter andare a coca e puttane® senza che si possa realmente permettercelo: si formerebbe una nuova umanità, un nuovo modello d'itagliano ma tanto alla fine mi sa che tutto verrà gestito in modo e maniera da finire nel solito mischione di stronzate e trabagai: Berlusconi si dimetterà dopo aver ottenuto le garanzie per non esser processato e poter camminare in suolo italico come un qualsiasi cittadino onesto ( che oltretutto non esiste, è un costume di carnevale tipo zorro o l'uomo ragno), il PD si presenterà alle elezioni presentando come premier una figura solida e credibilissima tipo Giulio Andreotti e le perderà contro un PDL che, in ottica di rilancio, si presenterà con un rinato Gianfranco D'Angelo...

mercoledì 9 novembre 2011

UNA SERA AL CINEMATOGRAFO: Amore senza fine, 1981

In un paese totalmente alienante ed inumana la quindicenne Jade (una orripilante Brooke Shields) ed il diciassettenne e, come si evince dal nome, giudeo David (un pessimo ed offensivo David Axelford) si innamorano l'uno dell'altra e viceversa,  generando, per motivi che il regista Zeffirelli preferisce omettere creando così un atmosfera di strafottenza e ignavia nel pubblico (tecnica ripresa in seguito nelle prove cinematografiche dei F.lli Vanzina), il dissenso della famiglie d'entrambi che, sagge, decidono di rinchiudere i due giovani nelle segrete delle rispettive magioni, separandoli. David essendo astuto ( in quanto ebreo) riesce a sfuggire e per ingraziarsi la famiglia di lei, essendo egli un ritardato ( in quanto ebreo), da fuoco alla casa della povera (nonché stolida) Jade generando l'ira del padre che lo denuncia a piede libero (chissà come mai...). Dopo un processo parziale con un giudice visibilmente corrotto il giovane David viene condannato ad anni 5 di manicomio criminale ove viene vessato nei peggiori modi dagli altri malati criminali. Ma David è un pò un furbetto del quartierino ( in quanto ebreo) e subisce in silenzio le torture dei compagni ottenendo così l'uscita dal manicomio dopo solo due anni ( che lo segneranno indelebilmente sia nel fisico che nel lato psicologico)  per buona condotta. Una volta uscito, essendo egli tignoso e cocciuto (in quanto ebreo), decide di ripartire all'attacco e di riprendersi la sua Jade e parte per la città ove la sua innamorata e la relativa famiglia risiedono. Ahimè purtroppo durante la solita visita notturna ai trans di periferia il padre di Jade riconosce David nel volto del travestito con cui sta contrattando la tariffa ( david doveva sbarcare il lunario in un qualche modo e, in quanto ebreo, aveva trovato il sistema per monetizzare subito e senza troppi problemi)  e qui inizia un inseguimento agghiacciante e demenziale che termina con la dipartita del padre di jade che, in seguito ad un attacco di sinusite fulminante, spira stramazzando al suolo. I fratelli di Jade vedono subito nell'accaduto la possibilità di fare una marea di soldi spillandoli uno per uno dall'abbiente ( in quanto ebrea) famiglia del giovane e lo accusano d'omicidio. Il processo termina con la condanna all'ergastolo del povero David e a Jade non resta altro che aspettare il suo AMORE SENZA FINE.
Zeffirelli nel patetico tentativo di confermare il successo( ingiusto e immeritato) di "Giulietta e Romeo" tenta un adattamento contemporanea del film che lo aveva ( ingiustamente) consegnato agli applausi del pubblico e della critica, il risultato, essendo il film una fotocopia di una fotocopia di un vero e proprio film di merda, è chiaramente agghiacciante: la sceneggiatura ed il soggetto sono scritti in due minuti ( i dialoghi del padre di Jade sembrano scritti da una frate manco di entrambe le braccia e ritardato) nell'evidente necessità di sfornare, nel minor tempo possibile, un film tutto sentimenti e tragedie per far cassetta e poter garantire all'ingiustamente noto regista fiorentino le scappatelle con i ragazzi di vita e donare a noi attimi di nausea e ore di conati di vomito. Che schifo

martedì 8 novembre 2011

Storie di vita vissuta: Pinocchio

Ricordo ancora quella sera, quella sera orribile costellata d'insoddisfazione, sconforto e gente malvestita. Ricordo i volti, la musica di merda, i passi di danza scoordinati e sgraziati. E soprattutto ricordo lui, il trentasettene col viso scavato ed il fisico da segaiuolo, l'uomo con la passione per i balli del cazzo e la recitazione fatta col culo, l'uomo che abitava nella cascina di campagna senza mai lavarsi, l'uomo che le umane genti eran solite chiamare "Pinocchio". Pinocchio veniva così chiamato per via della sua sfortunatissima interpretazione del fortunatissimo personaggio di Collodi presso una compagnia di artisti di strada nonché di merda .
Non ricordo come finì in macchina con me, la mia amica e l'amica della mia amica che non era mia amica ma che a Pinocchio piaceva tanto ( come pochi minuti prima, con voce da bambino e modi da ritardato, confidò alla mia amica), ricordo solo che mi girai nel vano dei passeggeri posteriori e intravidi la sua figura squallida stagliarsi alle mie spalle, ero pieno di terrore poichè la sua persona mi schifava alquanto ma la macchina non era mia, ma della mia amica, e dovetti reprimere il mio dissenso nel silenzio. Durante tutto il viaggio Pinocchio, oltre che incensare se stesso per le sue doti da attore(????) e per il suo fisico da segaiuolo malnutrito, stette tutto il tempo a tentar di maneggiare fisicamente e manipolare psicologicamente la povera amica della mia amica che, essendo essa frichettona, aveva già il ragazzo proveniente dal terzomondo ( che fa tanto "larghe vedute" e "zero pregiudizi") ma, proprio perchè frichettona, non mancò di dare tutto lo spago necessario al viscido adulatore per potergli far credere in una possibile storia d'amore. Il meglio di sè, comunque, il Pinocchio iniziò a darlo una volta che fummo entrati nel "locale di merda con la musica di merda costellato di persone di merda"ove lo stronzo era di casa, infatti fece entrare la mia amica e l'amica della mia amica gratis e a me invece mi fece pagare
"eh posso farne entrare solo due, mi spiace" si giustificò lui
Le ragazze iniziarono a bere mentre lui si soffermò a parlar di stronzate insieme ad altri due coglioni tipo lui. Poi partirono le danze e fu lì che iniziò il vero terrore: pinocchio si agitava, smanaccava, scalciava, si rotolava per terra dando vita ad uno degli spettacoli più osceni a cui io abbia mai assistito. Dopo che la mia amica e l'amica della mia amica avevano buttato giù il secondo bicchiere di birra a testa, pinocchio, rapido e fulmineo come un tumore al pancreas le costrinse a ballare con lui, riuscendo così a dar sfogo ai suoi istinti più bassi: le tirava a sé, le abbracciava, le afferrava dal sottocoscia con la scusa di farle roteare ( e riuscendo ad ottenere vistose toccate di culo) e con estrema nonchalance riusciva ad siglare diversi bacini confidenziali sul collo. Io ero seduto su una panca, mentre questo spettacolo osceno si consumava in tutto il suo squallore, e bevevo birre su birre mentre una tipa con la quale stavo uscendo al periodo mi mandava degli sms nei quali mi esponeva la sua necessità di fare sesso dato che, all'ultimo minuto, le si era liberata casa... non ero con la mia macchina, la mia amica iniziava ad essere troppo ubriaca e a Pinocchio stavano uscendo gli occhi dalle orbite tanto era sovraeccitato dalle prime due presenze femminili che gli avevano concesso una confidenza che andasse più in là del semplice "si allontani o chiamo la polizia, maniaco!!", se fossi andato lì a chiedere di andarcene sarei stato sbranato vivo.
E mi abbandonai sulla panca pensando a quanto la mia vita potesse essere una merda se mi riducevo a fare dei fine settimana così squallidi.
La serata comunque finì, io, la mia amica e l'amica della mia amica tornammo alla macchina e Pinocchio rimase a bocca asciutta: non limonò, non strappò ne mutande e ne numeri di telefono, tornò a casa come lo scemo che era quando ne era uscito.
Lo rividi qualche volta, Pinocchio dico, sempre in quel "locale di merda con la musica di merda costellato da persone di merda" sempre sdraiato in terra o a strusciare sui muri al fine di esibirsi nei suoi balli stolti e putrescenti; alcuni miei amici nel visionarlo mentre si gettava in performances ingrate e spiacevoli lo rinominarono "Mauro Repetto"...
Poi arrivò il giorno, il giorno in cui tutto ha una fine. Ero in un teatro, guarda caso con la mia amica e l'amica della mia amica , per assistere ad una rappresentazione del cazzo ( ma senza frichettoni che s'improvvisano artisti)  con gli attoroni che hanno studiato e reinterpretano delle opere di un'epoca che fu e che adesso non spiegano più un cazzo a nessuno a parte a quelli che vanno sempre a teatro per darsi un tono con gli amici. A fine spettacolo ci alziamo e facciamo per avviarci verso l'uscita ma la mia amica inizia ad urlare: "Non ci posso credere!!! PINOCCHIO!!! PINOCCHIO!!!!" ed in effetti era lui: era seduto in fondo alla sala, aveva uno sguardo assente, una signora molto più anziana di lui lo teneva per mano. Ci avvicinammo a lui, la signora più anziana ci fece cenno di non toccarlo, continuava ad avere lo sguardo assente, annuiva, non parlava. La mia amica provò a parlarci ma Pinocchio non rispondeva, faceva solo dei gesti incomprensibili e lenti. La signora ci  fece cenno di allontanarci.
Pinocchio, l'attore squallido, il ballerino fetido,  il tomber des femmes patetico aveva avuto una crisi di nervi ed ora era come un ameba, condannato a farsi portare a spasso da una badante. D'altronde è così che funziona: la società italiana ( fondata dall'essere umano italico e quindi cattolica ed ipocrita) cerca d'inserirti al suo interno anche se alla fine la tua esistenza fa a cazzotti col buon senso e col buon gusto, la natura, invece, sbattendosene altamente di dio e dell'umana pietà prende tali soggetti e li sbatacchia all'interno di quella centrifuga spietata ma giusta che è la selezione naturale riducendoli a semplici parodie di esseri umani ed abbandonandoli alle braccia della miseria. Che in fin dei conti il paese denominato itaglia, date le leggi che la regolamentano e le filosofie bacchettone che la animano, sia un paese contronatura e che quindi meriti di essere affogato nel suo stesso sangue infetto? Si può bestemmiare un dio ma non si può offendere la natura, mai...

sabato 5 novembre 2011

Arstidir Lifsins-Jötunheima Dolgferd 2010

In questi giorni bui e cupi, ove il tempo fa le bizze e la gente muore portata via dalla corrente generata dalle fogne stracolme della merda prodotta dal genere umano stesso al fine di autoannientarsi grazie alla mala amministrazione e ad una classe dirigente più stupida rispetto a quella di 40 anni fa che già era piuttosto stupida. Vabbè alla fine la colpa sarà della precedente amministrazione.
Come giusto accompagnamento a questa catastrofe vi consiglio questo disco qua, un miscuglio arrogante di urlacci, cori dai toni austeri, un accompagnamento tragicamente nero ed al contempo atavico che vi porterà alla riflessione ma anche alla rabbia che, prima di tutto, dovrete dirigere nei confronti di voi stessi e non degli amministratori dato che mandarceli ce li avete mandati voi e quindi il problema non è il maggiorittario o il proporzionale ma che in questo paese la gente non capisce un cazzo per partito preso e quindi al governo, in parlamento, in giunta, in consiglio manda sempre degli stronzi totalemente rassomiglianti ad essa stessa in persona. Quindi vaffanculo

giovedì 3 novembre 2011

Caro Andrea...

Caro Andrea,
sono passati ormai tanti anni da quando, giovane e smargiasso, ti esibivi in tutto il tuo goffo machismo davanti all'entrata della sala giochi situata nel centro storico di questa merdosa cittadina che ha dato, ingrata ed inospitale, ad entrambi i natali. Avevi vestiti costosi Andrea e anche una faccia rassomigliante ad un insaccato di pessima fattura ma piacevi alle ragazzine mentre sfottevi, pestavi ed umiliavi noi poveri sfigati che non potevamo permetterci ne i tuoi abiti griffati ne, per fortuna, la tua svilente faccia da culo.
Il sabato ti si poteva trovare a danzare ed a generare risse insulse, ma mai insulse quanto l'espressione che hai da sempre dipinta sul volto, in un locale squallido, ma mai squallido quanto la tua intera esistenza, situato appena fuori città. Là coi tuoi amichetti, stronzi e puzzoni quasi quanto te, ti esibivi in balli idioti di vostra personale invenzione che vi rendevano ridicoli ed inutili, ma, lo si sa, quella non era ancora l'età della ragione per molti, e le ragazzine vi sbavavano dietro mentre noi sfigati eravamo, un pò di controvoglia, costretti ad invidiarvi mentre spiavamo queste scene ingrate da fuori, dato che in quel locale neanche ci facevano entrare tanto eravamo miserabili e malvestiti. Una volta, Andrea, scrissi un racconto ove tu muorivi d'AIDS, scusa l'intermezzo ma ci tenevo a fartelo sapere.
Poi gli anni '90 son finiti e con loro anche la sala giochi ove ti radunavi coi tuoi amichetti ed  il locale dove generavi risse e limonavi duro ballando balli inusuali. Ma tu non sei finito Andrea, tu non potevi finire ( questo sarebbe un mondo costruito sulla giustizia altrimenti): ti sei rifatto il trucco, ti sei ricomprato un intero guardaroba e ti sei gettato in una nuova avventura, l'avventura del rock: facendo capire a noi che il rock era morto poichè ormai anche alla portata di chi, come te, del mondo non aveva mai capito un cazzo perchè non ha mai avuto bisogno di capirlo. Iniziasti a frequentare i locali del rock, strafatto di coca e di pessime intenzioni, pestando in gruppo le persone che ritenevi esserti inferiori. Per picchiare le donne te la cavavi benissimo da solo però, te lo ricordi? Ti ritorna alla memoria la sera che picchiasti quella ragazza fuori da quel locale di provincia? Qual'era il motivo? uno spintone? un'occhiataccia? la cocaina?
Ora sei un uomo adulto Andrea e coi soldi del papi te ne vai a fare i viaggi di due/tre mesi nei paesi esotici alla ricerca della tua libertà personale, quella libertà che hanno pagato in tanti durante il tuo sviluppo da bambino ad uomo. La libertà che hai tolto a chi ti capitava a tiro, sacrificata sull'altare del tuo ego smisurato ed idiota.  Ricordati sempre:
quando tu dici "libertà"
io penso "orrore"
quando dici "amore"
io penso "stupro"
quando dici "felicità"
io penso "disforia"
quando dici "ciao"
io penso "vaffanculo"

mercoledì 2 novembre 2011

Lettera aperta a Vasco Rossi, una postilla...

Salve,
il mio recente post su Vasco Rossi è stato molto apprezzato e molta gente che mi segue si è sentita di condividerlo su facebook. Questo ha generato in alcuni reazioni da veri ultras del Blasco cercando di additarmi nei modi più fantasiosi e coloriti, uno di loro mi ha addirittura fermato in un bar per chiedermi spiegazioni neanche fosse parente della rock star di Zocca. Mi appresto, comunque, in un esame accurato delle accuse rivoltemi da cotanti intellettuali:
"SE A 'STO TIZIO NON PIACE IL BLASCO ( E NON IL BLASCO DI "PER COLPA DEL WHISKY" O LE CAGATE CHE SCRIVE OGGI) PUò ASCOLTARE ALTRI CANTAUTORI...."
Si, è quello che faccio da una vita e mi guardo bene da fare il contrario. Il dramma esposto nel post è di ben altra natura e non riguarda le doti artistiche del "Blasco" di cui me ne fotto altamente ( e credo di aver tutto il diritto di farlo), il dramma risiede nell'immagine e nei contenuti insiti nel personaggio e credo di averli esposti tutti e di aver spiegato anche i perché, se poi uno vive la musica come un ultras dell'atalanta vive il concetto di sport, il problema è solo suo e se non gli piace disagio a vita farebbe bene a leggere altri blog, tipo quelli delle associazioni cattoliche che son scritti apposta per la gente come lui...


"NON VOGLIO LITIGARE :) PERò RICONOSCO A VASCO UN RUOLO IMPORTANTE NELLA CANZONE ITALIANA. E DIFFIDO SEMPRE CHI, NEL GIUDICARE UN ARTISTA, USA TUTTA QUESTA ARROGANZA E ANCHE SUPERFICIALITà. è UN POLEMISTA. UNO SGARBI SENZA CONTRATTO. ANCHE FABER PRIMA DI MORIRE LO ELESSE A "DEGNO SUCCESSORE". UN MOTIVO DEVE PUR ESSERCI.....  "
Lo riconosco, può darsi che io sia stato arrogante ma non credo proprio di essere stato superficiale. Arrogante lo sono stato poichè la persona presa in considerazione lo è in maniera irritante (visto che fa chiudere i siti di chi fa satira nei suoi confronti, limitando la libertà d'espressione e di satira) Il dramma dell'esposizione su Vasco Rossi è principalmente quello di aver dato un opinione sfavorevole rispetto ad un personaggio intorno al quale circola una venerazione totalmente religiosa e, in quanto tale, totalmente scollegata da concetti base come possono essere il rispetto per l'altrui opinione anche se totalmente opposta. Quindi non sono un polemista ma dico solo quel che penso, il fatto che non abbia un contratto mi rende solo più autentico e disinteressato rispetto a Sgarbi. Eh si, è proprio vero,Vasco è un dio solo che, per nostra sfortuna, al contrario dell'entità celeste, esiste davvero e fa più danni della grandine.
Di quello che può aver detto Fabrizio de Andrè in punto di morte m'interessa poco o niente, mi piace molto come musicista ( da "tutti morimmo a stento" in poi) e come autore di testi, il fatto che abbia designato Vasco Rossi come suo successore non cambia niente e non da autorevolezza al personaggio davanti ai miei occhi, poichè non faccio legge di ogni sua parola in quanto evito di comportarmi come voialtri che sostituite il culto divino con qualche altra puttanata terrena, venerandola in tutto e per tutto.
"mi ero avvicinato a questa critica con sincera curiosità, di trovare magari anche un analisi concreta e magari costruttiva.Mi è parsa però prevalentemente colma di polemica, ordinata nella struttura ma priva di critiche di sostanza.Inoltre esagerata nel convogliarne il disagio comune che questo paese sta passando.Insomma un voler crocifiggere qualcuno per deviare e disperdere la responsabiltà e coscienza di tanti.Secondo me un osservazione più acuta e più profonda, una presa di coscienza rivolta a un target piu comune come le persone che ci stanno accanto quotidianamente senza dover mirare a modelli artistici avrebbe sicuramente più costruttività e più efficacia."
Sinceramente parlando di essere costruttivo di fronte a Vasco Rossi non me ne può fregar di meno. E' un dunque egli un personaggio costruttivo? Bisogna per forza essere ponderati e rispettosi di fronte a chi, approfittando dei soldi e degli avvocati, fa chiudere i siti di satira? Diciamocelo chiaro e tondo, questo non è il periodo storico per reagire con lo proposte per un futuro migliore ma è il periodo per delle invettive e dei manrovesci. Opporsi a proposte di fronte all'arroganza dei soldi e del potere è da bonaccioni, persone in gambe e corrette ma totalmente inutili.
Le critiche ci sono e sono anche pesanti, se uno non è in grado di coglierle non è colpa mia.
Per quel che riguarda l'ultima parte e cioè "inoltre esagerata nel convogliarne il disagio comune che questo paese sta passando.Insomma un voler crocifiggere qualcuno per deviare e disperdere la responsabiltà e coscienza di tanti.Secondo me un osservazione più acuta e più profonda, una presa di coscienza rivolta a un target piu comune come le persone che ci stanno accanto quotidianamente senza dover mirare a modelli artistici avrebbe sicuramente più costruttività e più efficacia." 
credo che ci sia poco da dire: Vasco Rossi è una figura pubblica e rappresenta un popolo, dati gli incassi dei concerti e della vendita di dischi, colpire lui significa criticare un paese e metterlo alla berlina ( cosa che mi è riuscita bene date le vostre reazioni) e, nel caso non si fosse capito, è quello che faccio da un anno con le lettere aperte di disagio a vita. Di essere costruttivo andando a parlare come gandhi o gesù cristo con una marea di spostati catto-comunisti, casi umani, assistenzialisti, frichettoni sbuccia-banane, malvestiti, bulletti da salagiochi e cocainomani non me ne può fregar di meno anche perchè non porterebbe a nulla oggi come oggi, proprio perchè questo non è il periodo della costruttività ma delle labbrate date di traverso...o no?
Mi sembra però giusto lasciare l'ultima battuta al luminare:




venerdì 28 ottobre 2011

Lettera aperta a Vasco Rossi, il cantautore bieco che si arricchisce sfruttando gli stipendi degli operai che non arrivano a fine mese

Caro signor Rossi ( che cognome banale, che cognome di merda),
per scrivere questa lettera ho dovuto fingere il decesso dell'intero blog, dato che so della sua natura poco incline nei confronti della satira fatta ai danni della sua persona, ma tanto è il rancore, tanto è l'odio che nutro verso la sua persona che prima di scrivere questa mia a lei, ho voluto sentirmi un minimo col culo parato prima di gettarmi nel componimento che forse determinerà la fine di questo piccolo spazio web tanto sarà offensivo e scellerato.
Lei rappresenta tutto ciò che odio da quando sono nato fino al preciso istante in cui mi getto in questa composizione ( e so che durerà oltre): lei è il tamarro che mi pestava nel cortile della scuola media per farsi rude e duro di fronte alle girls, lei è il professore che mi diceva che nella vita non avrei combinato nulla a parte andare a rubare ( magari fosse stato così davvero), lei è il datore di lavoro che mi buttava fuori dall'azienda perchè mi rifiutavo di fare gli straordinari  gratis. Tutte figure distanti tra loro ma con un unico trait d'union che le associa e le rende appartenenti alla stessa tribù: lei, signor Rossi. Lei vanta tra i suoi fans il peggio del peggio di questo paese
"ma la maggior parte delle persone abitanti in questo paese sono miei fans..." direbbe lei,
"esatto" le risponderei io "ma non si scordi che questo è anche un gran paese di merda"
quindi lei è solo il cantore di merda di un paese di merda e le sue canzoni di merda sono solo l'espressione ( espressa di merda) di un pensiero massificante, oltraggioso, offensivo e, in ultima analisi, sostanzialmente di merda.
Lei, con quel sue fare italiota, nazional popolare, retorico, sostanzialmente fascista, ha accumunato le categorie sociali più inaccettabili (da un punto di vista morale) in un divenire unico denominato stronzaggine acuta, rendendole potenti e/o socialmente accettabili e condannando quelle più valide ed esperte alla gogna.
In questo paese sono tre le figure che hanno imperversato tramite l'uso del tubo catodico nei primi 60 anni di repubblica, deteriorando fino a fare appassire quelle poche caratteristiche buone che l'itaglia era riuscita a salvare dalle bombe e dagli eccidi della seconda guerra mondiale e sostituendole con le peculiarità che ci hanno reso uno dei popoli macchietta più preso per il culo del globo terracqueo: uno è Pippo Baudo ci ha insegnato un italiano da istruzioni del detersivo, un altro è Giulio Andreotti che col suo spirito guascone e il suo affarismo sotterraneo ci ha insegnato il valore dell'omertà e dei favoritismi e poi c'è lei che ci ha insegnato la stronzaggine, con tutte le sue canzoni ove fa spudoratamente pubblicità alla coca cola ( e non rompa il cazzo dicendo che c'è un gioco di parole per dire cocaina), ove senza ritegno ammette di masturbarsi sulle ragazzine che vede in televisione (Delusa) o del fottere sulla poltrone disponendo della capacità di andare dietro nel tempo (rewind) e di poter eiaculare in faccia a Napoleone, Giulio Cesare e padre pio!
Lei, signor Rossi, ha insegnato all'Itaglia che l'ignoranza, l'atteggiamento tracotante e la riduzione del corpo femminile a semplice oggetto di piacere e comando erano caratteristiche accettabili poichè, d'altronde,  siamo fatti così e sono gli altri che si devono adeguare. In questo modo lei ha fatto da colonna sonora non che da inno al bullismo, alla violenza domestica, al razzismo, alla smargiasseria dei suv... Lei che col suo atteggiamento da guappo di quartiere e col suo potere pecuniario fa chiudere i siti di chi fa satira sulla sua persona, cosa che in Italia possono fare solo due persone: una è Silvio Berlusconi e l'altra è lei, signor Rossi. In effetti se uno ci pensa bene le similitudini tra lei ed il premerione certo non mancano:
1) Siete due persone ignoranti che hanno fatto un monte di quattrini dal nulla
2) Entrambi siete infatuati di ragazzine sotto i 18 anni
3) Siete ambedue simpatici come una badilata nei coglioni
Lei si professerà anche di sinistra signor Rossi ma l'Italia che lei rappresenta sta da tutt'altra parte.
Che schifo mi fa pensare a lei signor Rossi, mentre magari è spaparanzato sulla poltrona di casa sua con la solita sedicenne da palpare e molestare sulle sue ginocchia e il mezzo busto del duce sul comodino....
la prossima volta anziché andare al massimo vada in culo, dia retta, e mi scusi per la battuta banale ma d'altra parte un memmerone come lei altro non si merita

mercoledì 26 ottobre 2011

The End-lettera aperta ai lettori di Disagio A Vita

Data l'evidente crisi creativa e la conseguente incapacità di rinnovarsi, dopo solo un anno d'attività, disagio a vita chiude i battenti per sempre. Dopo le innumerevoli critiche giuntemi in seguito agli ultimi posts ho decretato la fine di questo piccolo e modesto angolo di rancore e disagio ( cosa che non riesce neanche più ad essere in verità).
Mi spiace, ma di recente preferisco di gran lunga guardare le fiction impostate su tossicodipendenti, mignotte e bambini con grossi problemi di socialità ( ma che poi si rivelano essere semplicemente ricchioni) piuttosto che star qui ad intrattenere le vostre miserabili vite a suon di stronzate ed offese, forse perchè la mia vita è giunta ad un livello di miseria più elevato del vostro, cani maledetti, e quindi l'invidia mi rende arido d'emozioni ed empatia di fronte a casi umani come voi impossibilitandomi la creazione di cazzate che siano alla portata del vostro livello di comprendonio ( che è scarsissimo peraltro).
Gioiranno i miei detrattori che ora potranno propagare il loro verbo all'insegna di " Disagio, disagio, disagio...ma di cosa ti lamenti tu? Ti manderei a lavorare nelle miniere in Uganda!" totalmente indisturbati ed impuniti, permettendogli così di poter far risorgere definitivamente la Democrazia Cristiana e ristabilire una nuova prima repubblica fatta d'inciuci, mazzette e leccate di culo al parroco di paese ( ma poi, ci saranno davvero le miniere in Uganda?).
Io mi ritiro dalla lotta, me ne tiro fuori, abbandono il campo. Domani prenderò il primo volo per l'Uganda con l'intento di verificare personalmente se le tanto decantate miniere vi sono realmente e, se la mia ricerca dovesse dare esito positivo, cercherò di farmi assumere presso queste; sicuramente mi frutterà molto di più lavorare in quei buchi di merda che aggiornare questo blog: in 12 mesi mai una volta che vi foste fatti vivi, nonostante le mie incessanti richieste, per trasferire qualche spicciolo sul mio conto paypal. Fate bene voi: sempre a pretendere e mai a dare, ma ora il giocattolino s'è rotto e ce l'avete tutti al culo, ZAN ZAN!
Lascerò il blog on-line ancora un altro pò, poi lo cancellerò definitivamente dalla rete.
Addio stronzi, disagio a vita vi saluta

L'angolo della poesia

Ricordo che nell'adolescenza girava voce che sarebbe stato meglio per noi giovincelli non frequentare le discoteche house/techno poichè si dava per certo che qualche malefico barista avrebbe versato, a tradimento, le pasticche allucinogene all'interno della tua bevuta. In realtà le droghe hanno un prezzo e nessuno a questo mondo è così stupido da regalartele. Questa mania bigotta di sparar cazzate ha solo portato migliaia di giovani a frequentare locali di merda come quelli techno/house nella speranza di drogarsi gratis e all'invenzione della droga dello stupro...
                                    
   LA DROGA NON E' GRATIS     

E noi che fanciulli
ci lasciavamo illudere
dai bigotti di borgata
quando ci avvertivano
con le loro lingue sudicie
sudicie di sterco e di menzogne
che in discoteca
i locandieri ci avrebbero condito
i liquidi alcolici
con sostanze psicotrope
senza maggiorazione del prezzo
a fini ludico-terroristici
spingendoci in tal modo
a consumar serate orribili
presso tali luoghi ignobili
per poi accorgerci
che i liquidi alcolici
tali erano e tali rimanevano
senza mai donarci delirio alcuno
ne delizia ne stordimento
e che le sostanze psicotrope
se era tuo desiderio farne utilizzo
dovevi darti della pecunia al versamento in quota ingente
e dato delle nostre finanze l'ammontar scarso
a rimanere  bocca asciutta condannati

e questo ci servì in quanto ammonimento
che nella vita su tutto paghi un prezzo
anche su quello che t'ammazza a tradimento
Gaudio!

domenica 23 ottobre 2011

Umberto-Prophecy of the black widow 2010

Si dice in giro che gli hipsters siano solo dei poveri stronzi, modaioli e malvestiti. A me sembra, in verità, che di tutta la banda giovanil-giovanilistica sian quelli messi meglio: bei vestiti, bei gadgets, locali puliti e, soprattutto, grandi ascolti come questo tale che porta il nome di Umberto. Licenziato dalla hipsterissima Not Not Fun, Umberto si produce in una revisione elettronica e danzereccia dei mitici goblin, creando così una commistione unica e coinvolgente tra il passato ed il presente risultando cupo, spettrale e malaticcio ma comunque ben vestito ( che è l'unica cosa che conta al giorno d'oggi). Che dunque il fluo sia il tono cardine per descrivere il regno dell'oscurità? che gli hipsters siano i nuovi blacksters? che cercare ancora appigli nelle definizioni e negli ostracismi da Bar non sia più così conveniente? Che sbattersene di tutto questo ed inseguire solo quello che funge, che spinge e che è, obiettivamente, bello sia l'unica soluzione di fronte a chi cerca di convincerci che non escono più dischi belli dal '95?

mercoledì 19 ottobre 2011

Il drammone manifestatorio

Esiste recentemente il drammone che a Roma la gente accorsa per la manifestazione degli indignati contro il premerione, pur essendo partita con l'intenzione di essere pacifica, è finita a ribaltarsi a suon di manrovesci ed estintori scagliati ad altezza mandibola con la polizia mentre i black blocs, ritornati d'improvviso sulla scena italiota dopo 10 anni e rotti mesi d'assenza, spaccavano qualsiasi cosa ( dai passeggini fino ai wc dei cessi pubblici) gli capitasse a tiro ( ma poi così eh, tanto per fare). Mi dispiace molto per quello che è successo tra le mura della città eterna però credo che alla fine quando hai uno come Alemanno ad assolvere il compito di sindaco secondo me può starci che un luogo d'interesse storico/turistico come piazza san Giovanni si tramuti improvvisamente in un concerto degli slayer senza gli slayer ma sempre e comunque col pubblico drogoso e violento che l'occasione richiede. D'altra parte c'è da aspettarselo che ci sia della tensione nell'aria quando chi amministra è solo la massima espressione di una piramide composta da clientelismi, favoritismi e fascismo becero e squacquerone.
Ora, siamo onesti, a me che Roma venga ridotta ad un colabrodo fa solo piacere poichè c'è troppe opere storiche e pochi parcheggi ed a me, in quanto fruitore che si reca a Roma per turismo, scoccia molto dovermi confrontare ogni volta col problema del posteggio. Quindi proporrei manifestazioni del genere ogni piè sospinto, mantendo il premierone attuale in carica ed Alemanno in qualità di sindaco e garantendo così altissimi livelli di nervosismo ( anche perchè al di là delle barzellette e delle battutine da bar non è che i due figuri in questione possan vantare un senso dello humor molto spiccato) ai fruitori della manifestazione e realizzando il fine di vedere quella città di merda rasa al suolo ma con tanti parcheggi, così che i giovani son più contenti poiché ogni domenica possono andare in piazza a far finta di essere che Guevara ed i genitori anche poichè finalmente possono trovare parcheggio con più facilità ( che, diciamocelo pure, è l'unico problema che ha l'italiano medio al giorno d'oggi, altro che premierone, tasse e cazzi annessi) e, alle prossime elezioni del comune di Roma, rinnovare la fiducia ad Alemanno che farà innervosire i loro figli che, indignati, torneranno in piazza a far finta di essere di che Guevara e via così in questo carosello infinito di cani che si mordono la coda e non vanno da nessuno parte, mentre i poliziotti ed i carabinieri dei reparti speciali si beccano stipendi da favola per andare nelle piazze a picchiare mamme, ragazzini ed anziani. Tutto ciò è fantastico, tutto ciò si chiama Itaglia.
Una cosa che però mi ha esaltato oltremisura è stato il fatto che quel vecchio piscione di Pannella è stato preso a sputi ed insulti. Io credo che alla fine lui gli sputi se li sia sempre meritati, poichè a guida di un partito di cui, onestamente, ignoro il significato e le motivazioni: vogliono la droga libera e poi votano la fiducia al premerione (gli votano la fiducia poichè completamente stonati dalle sostanze psicotrope?), sono pacifisti ma parteggiano per la politica americana ( in effetti in America come in Italia resiste ancora la convinzione che la pace si imponga a suon di bombe ed elettrodi piazzati ai coglioni), sono gandhiani ma ai tempi di Genova 2001 sostenevano la globalizzazione senza se e senza ma ( Gandhi avrebbe senz'altro approvato..) che qualcuno inizi a prenderli a sputi mi sembra un pò l'ora, poi fate voi...

martedì 18 ottobre 2011

Falloch-where distant spirits remain 2011

Dalla Scozia arriva questo duo di boys che dalle foto sparse sul web parrebbero più una coppia gay che un gruppo black deprimente ma cantato con dovizia ( nel senso che non urlano). So che molti di voi s'indigneranno datosi che trattasi di un disco proveniente dalle schiere BM che s'ispirano ad Alcest ed in esso trovano conforto nella loro incapacità di essere virili e blacksters allo stesso tempo e sicuramente non vorette ascoltare questo album che, in realtà, nella disperazione si genera e si pasce e che nel disagio si nutre e trova nuova linfa. Si possono esprimere concetti di disagio senza per forza essere malvagi e iettatori? La risposta tra i solchi di questo record. Cheers mate!

lunedì 17 ottobre 2011

anche il disagio ha un compleanno

Signore e signori, qualche giorno fa Disagio a Vita ha compiuto un anno. Me ne sono ricordato per caso poichè di questo blog non me ne frega più un cazzo, le uniche cose che m'interessano ora come ora sono il baylis, i films con le donne nude ma deformi e le partite di roulette russa nelle bische clandestine.
E' stato un lungo anno, costellato da insoddisfazioni e sconfitte, ove la speranza s'è offuscata e dove la presenza della malasorte è stata un leit motiv continuo ed ininterrotto. Disagio a vita doveva donarmi popolarità, soldi e belle donne ed invece mi ha elevato, con l'illusione dell'arte,  per farmi restare esattamente dov'ero e cioè, per essere scientifici e dettagliati, nella merda.
Forse dovrei smettere di scrivere queste robe farcite di odio e pessimismo, ma alla fine l'odio ed il pessimismo sono quello in cui credo e le fondamenta sulle quali ho basato la mia vita e quindi non mi stancherò mai di decantare le gesta di personaggi astrusi ed improbabili, mettere in download dischi di gente politicamente discutibile e scrivere lettere aperte a personaggi fintamente buoni ed innocui al fine di demolirne la pubblica rispettabilità.
Sono un malato, lo so, e questa è la mia triste sorte

giovedì 6 ottobre 2011

il tributo al signor Jobs ( una delle poche persone che riuscissi a stimare)

Che oggi sia uno dei giorni più del cazzo da quando l'universo ha fatto boom e ha creato questa merda roteante che è la terra non ci sono dubbi. Il signor Jobs se ne è andato, lasciando in noi un vuoto totale che gli esperti(????) cercheranno di colmare a suon di computers tecnicamente sempre più scadenti e cellulari caccolosissimi. Immagino già tutti i nerds pisciosi di questa terra del cazzo farsi avanti con una serie di demotivationals che non faranno ridere e non perchè siam rimassi scossi dalla scomparsa di Jobs ma perchè sappiamo già che al di là dei soliti "finocchi" e "facebook machine" non riusciranno ad andare, considerando che per produrre quel demotivational ci hanno impiegando circa sei ore in più rispetto a quelle che avrebbero impiegato se avessero avuto un mac, cani merdosi.
La cosa che più ci affligge è pensare che alla fine, anche a questo giro, sono i migliori ad andarsene per primi e persone come Bill Gates invece seppelliranno molti di noi, continuando, negli anni, a produrre cagate macchinose e prive di costrutto, super inquinanti e totalmente ingestibili. Perchè mi chiedo, perchè non è morto quel cane di merdoso di Gates che tanto non sarebbe fregato niente a nessuno?  Invece no, Gates è sempre libero di produrre le sue immense merdate quando invece dovrebbe stare in galera per crimini contro il genere umano.
STEVE JOBS E' MORTO! W STEVE JOBS!
  MICROSOFT PUPPA!!!!

martedì 4 ottobre 2011

lettera aperta a Benedetta Parodi

Cara, carissima Benedetta Parodi,
io sono una persona dotata di  tante cattive abitudine e di una malsana passione per i programmi e le persone inutili, va da sé, quindi, che ogni pomeriggio quando torno a casa per pranzo mi sintonizzi immediatamente su la 7 per fare un'overdose di merda tagliata male col suo programma idiota. Scusi se parto subito in quinta con lei, ma purtroppo il suo programma mi stimola proprio questo: un'irrefrenabile desiderio di violenza e bestemmie. Vederla ogni giorno così ben vestita e ordinata, intenta a preparare ricette dall'aspetto così melenso a dalla preparazione così stupida, genera in me il vomito ed il disgusto per lei e tutto ciò che rappresenta.
Quello che lei descrive non sono solo delle ricette per persone affette da gravi ritardi ma anche un'itaglia che in realtà non esiste: l'itaglia delle fiabe, l'itagli che il nostro premerione vorrebbe venisse rappresentata sui teleschermi per darci l'illusione che questo sia un paese favoloso, popolato da mogli coscione e tettone ( che lei espone di continuo), espertissime nel crescere i figli ( visto che lei oltre che ricette di merda si permette anche di dispensare consigli su come crescere i figli) e continuamente messe a 90° di fronte al forno.
I fuori onda, finti e posticci, nelle pause tra una torta alle fragoline gonfie di uranio ed uno sformato di peli di cazzo sono quanto di più orrendo e ributtante si possa scorgere nel panorama televisivo nazionale, un continuo susseguirsi di personaggi del cazzo ( ma mai quanto lei signora Parodi) totalmente incapaci ( ma sempre meno di lei) d'ispirare simpatia anche in un povero mentecatto.
Il finale della sua trasmissione, poi, è di una presunzione allarmante e svilente al contempo, in un cerchietto piscioso appare la sua faccia signora Parodi, tutta ben truccata per quanto diabolica ed ostile, intenta a suggerire i rimedi della fava per i piccoli problemi domestici di ogni dì. Ma cosa ci vorrebbe raccontare signora Parodi che lei è una del popolo? Ci vuol veramente far intendere che lei questi rimedi li ha provati davvero? Ma che c'è? Vuol diventare la più amata dagli italiani e, finalmente, surclassare la Cuccarini e la Carrà? ma si levi di culo, dia retta.
Lei è semplicemente l'espressione più bassa e deleteria del predominio mass mediatico sulle masse, un predominio che è riuscito a vendere la routine quotidiana dei cittadini ai cittadini stessi, ricoprendola di glassa e sostanze caramellate. Questa glassa è lei signora Parodi ma, non si scordi, che tra la glassa e la merda la differenza è solo l'odore ma la consistenza è la solita... solo che se mangi la merda non ingrassi, dica anche questo nei suoi consigli del cazzo a fine trasmissione...

lunedì 26 settembre 2011

Storia di un uomo chiamato Carmine

Song Carmine e provieng dal sut più profonto. Di mestiero pratico il muratoro nei paesi del nort dell'Itaglia e me piace di parlare di pallone nel bar cun li amici mieie. Tengo famiglia, un mollie e quattre filli e l'italiane lo capische ma non lo saccio parlaro in quanto io non aggio studiate alle scuole dove si stutiano le materie quelle veritiere.
Oltre a lu pallone me piace puro la fica pelosa delle donne sui trienta anne pecchè, secretamente da mio mollie e mieie filli, io song un porciello di prima catecoria. Quanto song sopre all'impalcature, quanto passano le femmine scosciate di sotto nella via, ci tiro fuori il melanzano e ce lo agito contro, cridando : "Viene quà! Viene quà! Te faccio sentire il cobro tra le cossie " ed esse se ne fuggono scandalizzate per via che song troppo masculoide ma secondo me se ci cacciassi fuora le 100 eure queste se metterebbero prone e allargassero le cossie, 'ste pottane!!!!
L'altro ciorno, che non mi ricordo quale poichè non saccio manco contare, me song preso una pausa dal mestiero di muratore e song andato a cumprare le sigarette dentro ad un bar dove le perzone che ci stavano dentro non parlavane di pallone ma di cose che non capivo poichè non ne ero a conoscienza, stavan coi comiti appocciati al bancone e ci tenevane in mane tutti dei bicchieri col vino fosforrescente all'interno e stavane tutti vestite, sia gli uommene che le tonne,  di colore acciecanti come per esempio il fosforrescente e l'allucinoggeno ( che so colori che conosco pecchè quanto stavo piccolo facevo il verniciatore in una fapprica di macchene per andare sulla strada normale, no trattori o carrarmati quinti) e mi song sentite imbarrazzate poichè non sapevo di cosa stracazzo parlare che alla fine dentro a questo bar di merta non tenevano la gazzetta dello sport ( che poi non la so neanche leccere perchè è scritta in itagliano) e nemmeno le sigarette. Io in tutto questo ci ho sentito l'ingiustizia che un uomm che lavora tutto il ciorno che si va a comprare le sigarette deve entrare dentro a un bar dimmerda e non può nemmeno comprare le ssigarette e non può nemmeno parlare di pallone e allora  a che cazzo serve quest bar?   E mi song incazzat . Ci ho cacciato di fuora il pistolo e lo ho iniziato a batterlo addosso alle gente che ci stavano dentro al bar
" e ci avete cacat 'o cazz brutte mmerde!!!! Song nu client com quelli altri!!!! STRUNZ!!!! STRUNZ!!!! Che pinzate d'esser megli di me? Io song n'omme che lavore mica voi altre che ve ne state qua a bere la droga coi comiti appocciati al bancone!!!! siete dell mmerde!"
A arrivaren gli poliziotti che mi presere e me portarone dentro le galera dove mi hanne picchiate come un povero strunze e poi ci hanne pure pisciate addosse. Dopo di che mi hanne sbattute in una celle con i muratori più gruossi di me che mi ci hanno disposto a pecura e me lo hanne smazzettat in do u culo circa 10 volte all'ora  per venti ora circa rendendomi trojetta di malaffare di tutto lo carciere. Oggi me la porto avanti donando lo culo a 25 eure a prestazione e nel cerciere ci vivo felicie no come quanto stavo sopr le impalcuturi che rischiave di sfasciarmi la capa. Farsi sfasciare lo culo è meglio della capa per tirare avanti nella vita.

mercoledì 21 settembre 2011

Astral Melancholy- demo 2010

Diciamocelo senza fronzoli la Norvegia dal punto di vista del black metal, sia come filosofia che in termini spiccioli di genere in sè e per sè, non caga più niente di esaltante da un decennio. Sepolta sotto le glorie di un tempo che fu, oggi, nel campo degli estremismi, si vede surclassare anche dal nemico cristiano ( vedi Breivik). Troppa democrazia a plagiare quelle lande, troppo welfare a riscaldare i cuori, troppa cooperazione ad otturare la spontaneità di ogni singolo individuo. Per fortuna i cugini poveri della Finlandia riescono ancora a reggere il colpo e tentano di reinserire la silente Scandinavia ( ormai scalzata abbondantemente da Ucraina, Olanda, USA e soprattutto Francia) nella mappa del Black più credibile. Ecco qua allora l'esaltante demo degli Astral Melancholy, depressive senza compromessi e pieno zeppo di melodie indimenticabili, talmente lancinanti,agonizzanti ed austere nell'esposizione da risultare come un monumento eradicato sulle disgrazie personali di ogni singolo soggetto appartenente al globo. Dargli un ascolto è un dovere nei confronti di sè stessi ma anche dell'odio e della repulsione che si devono nutrire, ormai per spontanea natura, nei confronti di qualsiasi stronzo si possa incrociare per la strada. La condivisione, la partecipazione e l'empatia sono ormai sport da fessi.

lunedì 19 settembre 2011

Lettera aperta a coloro i quali detengono il nome Carmine

Caro uomo che ti chiami Carmine, ti lanci come un triste figuro in questa foresta piena d'insidie che è la vita e il tuo nome di certo non ti aiuterà ad arrivare fino in fondo incolume. Hai un nome di merda Carmine, derivato da "Carmela" ma utilizzando lo spagnolo Carmen e ciò dimostra palesemente che :
A il tuo nome affonda le sue radici in un paese di merda pieno di frichettoni del cazzo ( categoria alla quale il tuo nome di merda ti fa appartenere di diritto, anche se magari sei un impiegatino squallido di un qualche ufficio di merda) e ciò non fa altro che abbassare, se c'è ancora qualcosa da poter abbassare, la tua quota di popolarità in questa vita  e dico queste cose pur non conoscendoti perchè so già che se chi ti ha messo al mondo ha avuto il coraggio di darti questo nome di merda allora vuol dire che hai origini infime e culturalmente deprecabili che fanno di te solo un altro mattone in quell'edificio cadente che porta il nome di VITA DI MERDA
B essendo generato da un nome femminile è segno tacito che quando eri ancora nel ventre materno i tuoi genitori speravano di concepire una bimba ed invece poi sei nato tu e, come una novella lady oscar al contrario, hanno iniziato ad addobbarti come una baby battona, poichè ormai avevano comprato un intero guardaroba da bimba, creandoti problemi d'identità sessuale e anche relazionali. Sei un complessato di merda Carmine e se nel caso un giorno dovessi incontrarti spero di poter acuire questi tuoi disturbi a suon di prese per il culo, sberle e calci nelle palle.
 Il tuo nome, caro Carmine, deriva dall'ebraico Karmel ed il suo significato è "giardino", sinceramente credi che questo migliori la tua situazione? La derivazione ebraica del tuo nome sottolinea la tua, tua e di tutti i tuoi orribili omonimi, scarsa predisposizione all'umana convivenza  ed una grossa predilezione per buttarlo nel culo al prossimo a fini di lucro, non che la cosa mi disturbi, anzi son cose che ammiro e stimo, ma le origini del tuo nome svelano la tua natura prima ancora che tu possa ingannare qualcuno e, nel caso dovessi ritrovarmi davanti qualcuno col tuo nome, non tarderei a rovinarlo dai cazzotti prima che egli si potesse mettere a gabbarmi con qualche offertona alla napoletana ( perchè il tuo nome oltre che ebreo è pure da terrone). Il tuo nome significa giardino oltretutto, caro il mio Carmine, e ciò stende l'ultimo, inesorabile velo pietoso sulla tua persona (del cazzo): ti ricordi quando a 18 anni sei andato a fare la visita del militare? ti ricordi il test psicologico? Ti ricordi la sequela di domande sui fiori? Ecco se la tua risposta è "si" allora t'inviterei volentieri a riflettere su di un punto ben specifico: se chi apprezza i fiori è istantaneamente bollato come un culaiolo, coloro i quali si chiamano giardino cosa sono? Spiegamelo Carmine perchè son curioso, magari sei anche uno di quelli che si sposa ( perchè in quanto terrone credi fortemente nel sistema ipocrita e mafioso che si cela dietro al termine "famiglia" ) fa tre/quattro figli e poi magari, di nascosto, va a farselo spintonare tra gli emisferi posteriori da qualche extracomunitario con l'aids. Come fai a vivere così Carmine, con un nome di merda e così tante colpe sulle spalle? Ammazzati Carmine, poni fine a questa infinita sequela di pernacchie inquinanti che altro non è se non la tua vita stessa.