venerdì 11 maggio 2012

Se questo fosse un film

Se questo fosse un film americano forse adesso ci sarebbe il momento in cui il protagonista, cioè io, scopre di nuovo il piacere di vivere e si lascia alle spalle un'era di negatività iscrivendosi a scientology. Là conosce Tom Cruise che, in realtà, si rivela essere un alieno intenzionato a conquistare il pianeta terra. Il protagonista si cimenta quindi in una lotta senza quartiere contro l'alieno Tom Cruise e sacrifica la sua vita per gli Stati Uniti e, insieme a essa, anche gli altri continenti del pianeta che, per impedire che gli onesti cittadini americani si facciano del male, vengono totalmente annichiliti e spazzati via dal furore della futuristica battaglia. Viva L'America!

Se questo fosse un film francese forse ci sarebbe il momento in cui il protagonista, cioè io, si accorge di esser stato circondato per anni da una manica di stronzi supponenti, opportunisti e simpatici come una badilata nelle palle (come tutti i bravi francesi sanno essere) e decide di lasciar perdere tutto ed imbarcarsi come un clochard su di un traghetto che lo conduce in Algeria e là, tra mezzi negri e fondamentalismi della minchia, scopre il vero senso della vita e cioè avere avuto la fortuna di non esser nato mezzo negro ma puro sangue francese. Torna in patria e diventa anche lui uno stronzo supponente, opportunista e simpatico come una badilata nelle palle

Se questo fosse un film inglese forse ci sarebbe il momento in cui il protagonista, cioè io, si rende conto di aver sempre bevuto come un maiale nel trogolo per riuscire a sopportare gli altri e per digerire una condizione che, altrimenti, non avrebbe mai sopportato: la condizione di essere umano. Al che inizia a smettere di bere e, dopo mille difficoltà, inizia ad avere una vita normale: si trova un lavoro ed una donna normale e compra casa. Ma il passato lo rincorre inesorabilmente e i suoi vecchi compagni di sbronze, squallidi relitti la cui unica attività è cacarsi addosso quando sono ubriachi, si riaffacciano nella sua vita e cercano di ricondurlo nella strada dell'alcolismo e della perversione, invitandolo alle partite del west ham, a ritornare al pub con loro e costringendolo a cacarsi addosso in pubblico. Alla fine il protagonista comprende che la vita è una merda comunque, lascia la moglie e si compra un pannolone...

Purtroppo questo potrebbe solo essere un film italiano dove il protagonista, cioè io, si ritrova a ricoprire un ruolo con un soggetto interessante ma una sceneggiatura scritta coi piedi, dove i dialoghi sembrano usciti fuori dalla mente di una scimmia in calore e dove la maggior parte degli attori non hanno un minimo di talento ma sono solo degli amici di altri amici che pur di far carriera nuoterebbero in un fiume di vomito in piena facendosi largo con la lingua. Dove lo svolgimento è incerto, i colpi di scena non ci sono e gli effetti son drammaticamente tagliati poiché il budget è limitato e la produzione preferisce investire sul prossimo cinepanettone. Dove il finale è privo di spessore e non lascia spazio per un eventuale sequel, dove il protagonista fa quasi incazzare tanto è demotivato e svogliato nella recitazione...
Noia, fastidio, senso d'inadeguatezza




Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.