Vorrei essere un commesso
di un negozio di vestiti per essere precisi
fare cose normalissime
che la gente crederebbe fighissime
dopo il lavoro
andrei a fare aperitivi metrosessuali
con gente che sorride
e non parla di niente
il fine settimana mi recherei in ambienti ripieni di glitter
dove mettono canzoni che nessuno ascolta
ma solo il venerdì e la domenica
perché il sabato è banale
e mi farei le foto con l'aifon
con bevute fosforescenti in mano
e la gente metterebbe mi piace
così a caso
per celebrare il fatto che sono uno stronzo
avrei argomenti di conversazione interessanti
anche quando parlo del tempo
forse avrei dei capelli tagliati con cura
o forse anche lunghi
per far pensare ad una trasandatezza
ed una scarsa cure di sé
che in realtà non è vera
ma è solo studiata
indosserei dei gilet verdi
delle scarpe che tutti noterebbero
e dei pantaloni attillati
colorati di un blu offensivo
non avrei la barba
e la mia ragazza sarebbe più alta di me
anemica e coi capelli biondi acconciati stravaganti
Quanta fatica la gente fa
per ricoprire d'oro
la sua banalità
domenica 17 giugno 2012
sabato 16 giugno 2012
Teoria cospirazionista: l'attentato silenzioso a Disagio a Vita
Non sono il tipo che si lancia in teorie cospirazioniste, non me ne frega una cazzo dei rettiliani, non passo le giornate a studiare i video di Lady Gaga per cogliere i vari simboli massonici (bravi, state più attenti ai rimandi del video di Judas più che al fatto che per girarlo son stati sprecati 10000 litri d'acqua) e l'11 settembre stimola in me lo stesso interesse che può stimolare un'intervista fatta a cassano (quello che gioca al pallone e offende i FROCI, non quello che prende i FROCI e gli frigge il cervello) ma c'è una cosa che mi fa paura e mi distrugge nel profondo: la stronzaggine dell'umano genere; che un idiota, per rancore nei miei confronti, possa lanciarsi in in migliaia di elucubrazioni ed azioni sotterranee nonché anonime (in tal caso, internet è perfetto) al fine di danneggiare il sottoscritto e dimostrare al globo terracqueo che non ha da pensare ad un cazzo dalla mattina alla sera (buon per te amico mio). Ieri, mentre durante un attimo di narcisismo sconfinato, ho digitato "disagio a vita" sul motore di ricerca di google e, a parte notare che questo blog è famoso come le mie doti d'amatore (cioè pari a zero), ho trovato questo articolino qui: http://tata747.blogspot.it/2012/04/risposta-te-httpdisagioavitablogspotcom.html
Al di là della manica di stronzate ivi esposte, la prima reazione è stata di ilarità poiché mi ha fatto molto ridere l'argomentazione di questa TATA747, ma poi ho guardato la data in cui è stato scritto il post e mi si è accesa come una lampadina poiché proprio in quella data precisa sono iniziati i messaggi privi di costrutto dei fans di Nek. Ho quindi elaborato tale teoria:
Passaggio 1: C'è qualcuno che ha motivi di rancore nei miei confronti e nei confronti di disagio a vita (a parte i fans di nek)? Beh si
Perché mai una tizia dovrebbe aprire un blog solo per rispondere ad una lettera aperta al suo cantante preferito e oltretutto fermarsi lì ? Se ci fate caso il blog di questa strulla ha solo quel post è quindi evidente che ci fosse volontà di porre l'attenzione su quel dato post e di renderlo noto ad altri. Come si fa a renderlo noto?
Passaggio 2: Si posta sulla bacheca di un qualche fans club di nek e poi si rimane lì ad aspettare che la gente s'indigni ed inizi a prendere d'assedio il profilo facebook di disagio a vita e che magari il blog venga segnalato e quindi costretto a chiudere.
Passaggio 3: Può una strulla che si esprime come un cane arrivare a concepire tanto? Una persona che scrive in quel modo può davvero arrivare a capire come si apre un blog? Ma soprattutto, come ha fatto a scoprire il post di Nek? Per arrivare al post di Nek bisogna scrivere su google "nek disagio", perché uno dovrebbe digitare questa combinazione? Le altre cose che compaiono sono due video su youtube che non arrivano nemmeno a 100 visualizzazioni.
Passaggio 4: Considerato che è un po' tanto difficile arrivare al post su nek, pare ovvio che chi ha voluto scrivere ciò era già a conoscenza di disagio a vita ed in un qualche modo volesse danneggiarlo. Quindi non stiamo parlando più di Tata747, che in realtà non esiste, ma di un qualche stronzo che ha i pomeriggi da buttar via in minchiate del genere (e io ne conosco giusto qualcuno). Per fare questo la migliore soluzione era non sporcarsi tanto le mani (mamma mia come so già il tuo nome) e crearsi un alter ego, poi si scrivono un paio di cazzate in italiano stentato e si pubblicano immediatamente su qualche fan page di nek: il gioco è fatto, saranno i fans di nek a fare il resto...
In quel periodo mi chiedevo sovente come avessero fatto a trovarmi, oggi credo di averne trovato la conferma.
Al di là della manica di stronzate ivi esposte, la prima reazione è stata di ilarità poiché mi ha fatto molto ridere l'argomentazione di questa TATA747, ma poi ho guardato la data in cui è stato scritto il post e mi si è accesa come una lampadina poiché proprio in quella data precisa sono iniziati i messaggi privi di costrutto dei fans di Nek. Ho quindi elaborato tale teoria:
Passaggio 1: C'è qualcuno che ha motivi di rancore nei miei confronti e nei confronti di disagio a vita (a parte i fans di nek)? Beh si
Perché mai una tizia dovrebbe aprire un blog solo per rispondere ad una lettera aperta al suo cantante preferito e oltretutto fermarsi lì ? Se ci fate caso il blog di questa strulla ha solo quel post è quindi evidente che ci fosse volontà di porre l'attenzione su quel dato post e di renderlo noto ad altri. Come si fa a renderlo noto?
Passaggio 2: Si posta sulla bacheca di un qualche fans club di nek e poi si rimane lì ad aspettare che la gente s'indigni ed inizi a prendere d'assedio il profilo facebook di disagio a vita e che magari il blog venga segnalato e quindi costretto a chiudere.
Passaggio 3: Può una strulla che si esprime come un cane arrivare a concepire tanto? Una persona che scrive in quel modo può davvero arrivare a capire come si apre un blog? Ma soprattutto, come ha fatto a scoprire il post di Nek? Per arrivare al post di Nek bisogna scrivere su google "nek disagio", perché uno dovrebbe digitare questa combinazione? Le altre cose che compaiono sono due video su youtube che non arrivano nemmeno a 100 visualizzazioni.
Passaggio 4: Considerato che è un po' tanto difficile arrivare al post su nek, pare ovvio che chi ha voluto scrivere ciò era già a conoscenza di disagio a vita ed in un qualche modo volesse danneggiarlo. Quindi non stiamo parlando più di Tata747, che in realtà non esiste, ma di un qualche stronzo che ha i pomeriggi da buttar via in minchiate del genere (e io ne conosco giusto qualcuno). Per fare questo la migliore soluzione era non sporcarsi tanto le mani (mamma mia come so già il tuo nome) e crearsi un alter ego, poi si scrivono un paio di cazzate in italiano stentato e si pubblicano immediatamente su qualche fan page di nek: il gioco è fatto, saranno i fans di nek a fare il resto...
In quel periodo mi chiedevo sovente come avessero fatto a trovarmi, oggi credo di averne trovato la conferma.
mercoledì 13 giugno 2012
In difesa di Cassano
Ci si scandalizza quest'oggi poiché il giocatore butterato di nome cassano (come quello che friggeva i cervelli umani in quel di Pisa) alla domanda "Ma è vero che in nazionale vi sono dei gays?" ha risposto con un secco e definitivo "problemi loro, son froci, problemi loro" in un italiano stentato ed imbarazzante e con un accento che altro non poteva che sottolineare le origini nord africane del nostro giuocatore di giocopallone più intemperante. E' vero, cassano è una persona gretta, cresciuta in loculi squallidi e tirata su secondo principi del cazzo ma, obiettivamente, credevate che il giocatore in questione conoscesse dei sinonimi più "educati" per sostituire la parola "frocio"? Credete davvero che uno così sia a conoscenza di una parola come "omosessuale"? Gay forse si, poiché magari lo avrà trovato tra le categorie dei siti pornocchioni e, cliccandoci sopra incuriosito, si sarà accorto che erano tutti link che conducevano a video che ritraevano degli uomini fare le cose zozze con altri uomini e avrà quindi concluso "gay=frocio" e si sarà ripromesso di non andare più a scrutare in quella sezione ma non credo che per lui faccia differenza dirne una anziché un'altra: per lui sono la stessa cosa poiché tutte e due son parole che indicano un uomo che fa sesso con un altro uomo (quindi è meglio non cliccarci sopra...). Fare una domanda ad un imbecille è pratica da persona ancora più imbecille, quindi sostanzialmente quello che dovrebbe chiedere scusa ai gays di tutto il mondo è il giornalista che l'ha proferita dato che, se gliel'ha fatta di proposito come credo, sapeva benissimo che la risposta dello stolto sportivo in shorts e calzettoni avrebbe generato una situazione very hot, giusto per continuare a mantenere viva l'attenzione su di uno sport che ormai la gente continua a guardare più per abitudine che per vera passione tanto è drogato e corrotto...
Gli imbecilli sono tutti quelli che erano in sala stampa e che, all'atteggiamento da bulletto arrogante e alle battutte di cassano, si son messi a ridere: è vero che cassano ha offeso gli omosessuali (scrivo così almeno non rompete il cazzo anche a me) chiamandoli froci ma è anche vero che lo ha fatto perché intorno aveva un bel pubblico plaudente composto da stronzi ai quali, in fondo in fondo, far battute sui gays (scrivo così almeno non rompete il cazzo anche a me pt.2) piace e anche parecchio e che considera chi ha tale direzione sessuale come una macchietta o un parodistico aggeggio di forma umana tipo Platinette (ah, televisione quanta cultura ci hai regalato), senza mai considerare che la vera è unica macchietta ed il vero e unico aggeggio parodistico di forma umana è lo stronzo che idolatra cassano e giustifica il fatto che ad un ignorante come lui venga concesso il privilegio di esprimere opinioni in una lingua italiana oscena e forte di una mentalità da scimpanzè.
il video:
http://video.it.msn.com/watch/video/cassano-froci-in-squadra-peggio-per-loro/6h1gsaf6?cpkey=11159663-1709-4a23-89c1-c9bfe722d09f
Gli imbecilli sono tutti quelli che erano in sala stampa e che, all'atteggiamento da bulletto arrogante e alle battutte di cassano, si son messi a ridere: è vero che cassano ha offeso gli omosessuali (scrivo così almeno non rompete il cazzo anche a me) chiamandoli froci ma è anche vero che lo ha fatto perché intorno aveva un bel pubblico plaudente composto da stronzi ai quali, in fondo in fondo, far battute sui gays (scrivo così almeno non rompete il cazzo anche a me pt.2) piace e anche parecchio e che considera chi ha tale direzione sessuale come una macchietta o un parodistico aggeggio di forma umana tipo Platinette (ah, televisione quanta cultura ci hai regalato), senza mai considerare che la vera è unica macchietta ed il vero e unico aggeggio parodistico di forma umana è lo stronzo che idolatra cassano e giustifica il fatto che ad un ignorante come lui venga concesso il privilegio di esprimere opinioni in una lingua italiana oscena e forte di una mentalità da scimpanzè.
il video:
http://video.it.msn.com/watch/video/cassano-froci-in-squadra-peggio-per-loro/6h1gsaf6?cpkey=11159663-1709-4a23-89c1-c9bfe722d09f
Qui sopra: cassano in virile posa
lunedì 11 giugno 2012
Oh mamma mi ci vuol la fidanzata
Nel delirio giornaliero ove son portato ad infilare qualsiasi cosa, di commestibile e non, dentro al microonde, sia essa la pizza surgelata, i topi morti per strada o la mia vita stessa, in questo continuo trambusto, in questo caos svilente ove la semina dei calzini e delle mutande sul pavimento è costante, ove il letto è sempre sfatto e la polvere sui mobili raggiunge i due centimetri, ora mi si viene a dire che avrei bisogno della ragazza
La donna
L'altra metà del cielo
La soluzione del problema che non ti risolve nessun problema ma, creandotene di nuovi, ti fa dimenticare quello principale: convivere con sé stessi.
E quindi, come si diceva, dovrei fidanzarmi? E, di grazia, a che scopo?
Poniamo il caso che, si, iniziassi a raccattare i calzini e le mutande ed iniziassi a fare una lavatrice
mi ripulissi
mi facessi la barba
mi ristrutturassi
mi cospargessi di profumi ed unguenti mellifluidi
iniziassi a frequentare i locali ove la presenza di femmina è sopra al 50% (cosa rara al giorno d'oggi)
iniziassi a bere dei cocktail dai nomi insopportabili ed iniziassi ad essere socievole dall'ora dell'aperitivo fino a quella del ritiro nelle proprie stanze
e, perché alla fine a forza d'insistere qualcosa succede sempre, trovassi una tizia disposta a frequentarmi
che problema avrei risolto?
Lo screen play di solito è il seguente:
All'inizio lei direbbe di amarmi
mi direbbe che son diverso dagli altri che ha avuto prima
che sono una persona unica e speciale
e che "Mamma mia, come sono fortunata! Sembri fatto apposta per me, tagliato su misura!"
che con me si sente protetta (ma protetta da chi o cosa? questa è una frase che non ho mai capito)
Farebbe lo slalom tra mutande e calzini facendo finta di non vedere
non farebbe nemmeno caso al disordine, al letto sfatto, ai cibi precotti che abbondano in frigo
mi riempirebbe la casa di piantine grasse e soprammobili (il famoso tocco femminile che manca nella casa di un single maschio, ma le donne non s'incazzano mai per questi luoghi comuni?)
Mi amerebbe carnalmente con la frequenza di, in media, una volta al giorno....
Poi un bel giorno, un giorno a caso, di punto in bianco, così all'improvviso
lei si sveglierebbe dal torpore in cui si era adagiata ed inizierebbe a vedermi per quello che sono,
sul pavimento riapparirebbero i calzini e le mutande, la polvere si riformerebbe sui mobili, si accorgerebbe che il letto è sempre sfatto e che mi nutro come un cane
inizierebbe a lamentarsi e ogni tanto lancerebbe un "Stasera non ci vediamo perché la devo sbollire, mi ci vuole del tempo per somatizzare il tuo atteggiamento"come uno strale che ti prende in pieno petto e ti lascia esanime a guardare il soffitto mentre ormai realizzi che anche a questo giro tutto ti sta scivolando di mano. Il sesso inizierebbe a calare da una media di una volta ala giorn ad una a settimana (se va bene) fino a sparire definitivamente.
Morto il principe azzurro resta solo il villano e lei, ormai, non riuscirebbe a vedermi in nessuno altro modo se non in quello
da unico e speciale diventerei come tutti gli altri
ed il suo ultimo ex diventerebbe migliore di me così all'improvviso
poi un bel giorno inizierebbe a dire che non sa se è ancora in grado di portare avanti questa relazione
e dopo una settimana mi lascerebbe
la sera stessa lei andrebbe a consolarsi con le amiche in un qualche posto del cazzo, a bere e a ballare
io resterei chiuso in casa per una settimana a nutrirmi di crackers, pizze precotte e birre in offerta della coop, a guardare ripetutamente "il buono, il brutto e il cattivo" ed in particolar modo la scena dove Clint Eastwood pronuncia la mitica frase "Io dormirò tranquillo poiché so che il mio peggior nemico veglia su di me" consapevole che lo stesso non vale anche per me.
Dopo due mesi lei si metterebbe con un altro al quale, dopo la solita girandola dell'amore infinito, inizierebbe a raccontare di quanto stava bene con me
Io continuerei imperterrito a seminare calzini e mutande per terra, a far maturare due centimetri di polvere sui mobili, e ad infilare qualsiasi cosa nel microonde
sia essa la pizza surgelata, i topi morti o la mia vita stessa
l'unica cosa cambiata sarebbe che, in più, avrei l'ingombro dei soprammobili e delle piantine grasse che lei mi avrebbe regalato durante la nostra relazione ( infilerò tutto nel microonde?)
Che alla fine una relazione amorosa comporti solo all'aumento degli introiti per i commercianti di piantine grasse e di oggettistiche stronze da porre sopra ai mobili e a nient'altro?
La donna
L'altra metà del cielo
La soluzione del problema che non ti risolve nessun problema ma, creandotene di nuovi, ti fa dimenticare quello principale: convivere con sé stessi.
E quindi, come si diceva, dovrei fidanzarmi? E, di grazia, a che scopo?
Poniamo il caso che, si, iniziassi a raccattare i calzini e le mutande ed iniziassi a fare una lavatrice
mi ripulissi
mi facessi la barba
mi ristrutturassi
mi cospargessi di profumi ed unguenti mellifluidi
iniziassi a frequentare i locali ove la presenza di femmina è sopra al 50% (cosa rara al giorno d'oggi)
iniziassi a bere dei cocktail dai nomi insopportabili ed iniziassi ad essere socievole dall'ora dell'aperitivo fino a quella del ritiro nelle proprie stanze
e, perché alla fine a forza d'insistere qualcosa succede sempre, trovassi una tizia disposta a frequentarmi
che problema avrei risolto?
Lo screen play di solito è il seguente:
All'inizio lei direbbe di amarmi
mi direbbe che son diverso dagli altri che ha avuto prima
che sono una persona unica e speciale
e che "Mamma mia, come sono fortunata! Sembri fatto apposta per me, tagliato su misura!"
che con me si sente protetta (ma protetta da chi o cosa? questa è una frase che non ho mai capito)
Farebbe lo slalom tra mutande e calzini facendo finta di non vedere
non farebbe nemmeno caso al disordine, al letto sfatto, ai cibi precotti che abbondano in frigo
mi riempirebbe la casa di piantine grasse e soprammobili (il famoso tocco femminile che manca nella casa di un single maschio, ma le donne non s'incazzano mai per questi luoghi comuni?)
Mi amerebbe carnalmente con la frequenza di, in media, una volta al giorno....
Poi un bel giorno, un giorno a caso, di punto in bianco, così all'improvviso
lei si sveglierebbe dal torpore in cui si era adagiata ed inizierebbe a vedermi per quello che sono,
sul pavimento riapparirebbero i calzini e le mutande, la polvere si riformerebbe sui mobili, si accorgerebbe che il letto è sempre sfatto e che mi nutro come un cane
inizierebbe a lamentarsi e ogni tanto lancerebbe un "Stasera non ci vediamo perché la devo sbollire, mi ci vuole del tempo per somatizzare il tuo atteggiamento"come uno strale che ti prende in pieno petto e ti lascia esanime a guardare il soffitto mentre ormai realizzi che anche a questo giro tutto ti sta scivolando di mano. Il sesso inizierebbe a calare da una media di una volta ala giorn ad una a settimana (se va bene) fino a sparire definitivamente.
Morto il principe azzurro resta solo il villano e lei, ormai, non riuscirebbe a vedermi in nessuno altro modo se non in quello
da unico e speciale diventerei come tutti gli altri
ed il suo ultimo ex diventerebbe migliore di me così all'improvviso
poi un bel giorno inizierebbe a dire che non sa se è ancora in grado di portare avanti questa relazione
e dopo una settimana mi lascerebbe
la sera stessa lei andrebbe a consolarsi con le amiche in un qualche posto del cazzo, a bere e a ballare
io resterei chiuso in casa per una settimana a nutrirmi di crackers, pizze precotte e birre in offerta della coop, a guardare ripetutamente "il buono, il brutto e il cattivo" ed in particolar modo la scena dove Clint Eastwood pronuncia la mitica frase "Io dormirò tranquillo poiché so che il mio peggior nemico veglia su di me" consapevole che lo stesso non vale anche per me.
Dopo due mesi lei si metterebbe con un altro al quale, dopo la solita girandola dell'amore infinito, inizierebbe a raccontare di quanto stava bene con me
Io continuerei imperterrito a seminare calzini e mutande per terra, a far maturare due centimetri di polvere sui mobili, e ad infilare qualsiasi cosa nel microonde
sia essa la pizza surgelata, i topi morti o la mia vita stessa
l'unica cosa cambiata sarebbe che, in più, avrei l'ingombro dei soprammobili e delle piantine grasse che lei mi avrebbe regalato durante la nostra relazione ( infilerò tutto nel microonde?)
Che alla fine una relazione amorosa comporti solo all'aumento degli introiti per i commercianti di piantine grasse e di oggettistiche stronze da porre sopra ai mobili e a nient'altro?
sabato 9 giugno 2012
Una sera al cinematografo: Dark shadows 2012
In un Inghilterra, rappresentata, al solito di Burton, con toni cupi e gotici (che regista originale ed imprevedibile!), la famiglia Collins decide di aprire un'attività ebrea di pesca e commercio di pesce (immagino quanto sia buono il pesce da quelle parti...) nel Maine nei lontani Stati Uniti. Insieme a loro c'è anche il piccolo Barnabas, un bimbetto gretto ed insopportabile, figlio dei collins ed erede dell'intera fortuna della famiglia. Il tempo passa e gli affari fioriscono e con loro anche il piccolo Collins che, da uomo ormai maturo, inizia a fare il rubacuori approfittando dellla sua faccia come il culo, dei suoi modi da leccapalle e del fatto che è ricco sfondato. Tra le sue vittime c'è anche una serva della famiglia, tale Angelique, incredibile strappona, alta, coscia tornita, culo a mandolino e tette invitantissime che però, lo stolido figlio di papà, rifiuta e denigra, preferendole una troietta insipida, senza tette né culo e con la faccia da drogata (a questo punto è evidente come a Burton piaccia il cazzo). Giustamente la serva si adira e, essendo egli strega, uccide prima i genitori e la spasimante di Barnabas e poi tramuta lo stolto benestante in un vampiro. La gente del villaggio si rende conto che nella loro comunità si nasconde un vampiro e rinchiudono il povero Barnabas dentro ad una bara di metallo ad alta sicurezza. Dopo duecento anni, degli operai di un cantiere edile, ritrovano la bara di Barnabas e, fessi fessi, la riaprono il vampiro torna alla luce (o meglio al buio della notte) e, come segno di gratitudine, massacra gli operai (anche nei film di Burton gli operai son sempre i primi a pagare le conseguenze). Dopo l'efferato genocidio, il nostro si rimette in marcia verso la sua antica magione ove scopre che i suoi discendenti sono in completo decadimento, sia morale che economico, e che la strega Angelique, che essendo strega e pure immortale, si è impossessata del circuito ittico del Maine divenendo ricca e, oltretutto, sempre più strappona alla faccia sua. Tutto ciò da il via ad una serie di situazioni tra il comico ed il macabro, come da sempre Burton ci ha abituati, che termina con la sconfitta della strega e la ricongiunzione finale tra Barnabas e la sua amata senza tette né culo dimostrando che l'amore è eterno e che le persone cattive alla fine perdono sempre ( che mondo fantastico quello di Burton!)
Burton ha veramente sfrangiato i coglioni con questa sequela infinita di fiabe oscure che, nel tentativo di farci sia ridere che terrorizzare, alla fine della fiera non fanno smuovere assolutamente dalle nostre interiora se non un incontenibile bisogno di vomitare su quelli che al cinema sono nella fila davanti (almeno così diamo un senso alla serata rovinando le vite altrui). Johnny Depp è un ottimo attore pur tuttavia ci ha rotto il cazzo ritrovarcelo tutte le volte nelle pellicole di Burton (che siano dunque amanti?), la trama del film è naif e priva di originalità, le ultime scene, poi, sono una sequela di banalità messe in fila esponendo il dramma di un uomo (Burton) che altro non ha da donare al pubblico se non la parodia di sé stesso. Poi, parliamoci chiaro, questi vampiri hanno rotto il cazzo: Twilight, True Blood e ora anche questo Dark Shadows, l'unico mostro strappamutande, di fronte a cui le donne non scappano urlanti ma, au contraire, iniziano a calarsi le gonnelle, è si una miniera d'oro, dato che in sé coniuga sia tematiche horror per gli uomini e la love story preconfezionata per le donne, ma ora sinceramente a Hollywood dovrebbero rendersi conto che questa zanzara in smoking avrebbe anche iniziato a rompere il cazzo.
Magari, poi, la mia insofferenza nei confronti di questo film è dovuta alla mia nazionalità poiché, noi italiani, siamo talmente abituati ai vampiri, tra equitalia e vaticano, che tali storie ci appaiono come normale amministrazione giornaliera...
Burton ha veramente sfrangiato i coglioni con questa sequela infinita di fiabe oscure che, nel tentativo di farci sia ridere che terrorizzare, alla fine della fiera non fanno smuovere assolutamente dalle nostre interiora se non un incontenibile bisogno di vomitare su quelli che al cinema sono nella fila davanti (almeno così diamo un senso alla serata rovinando le vite altrui). Johnny Depp è un ottimo attore pur tuttavia ci ha rotto il cazzo ritrovarcelo tutte le volte nelle pellicole di Burton (che siano dunque amanti?), la trama del film è naif e priva di originalità, le ultime scene, poi, sono una sequela di banalità messe in fila esponendo il dramma di un uomo (Burton) che altro non ha da donare al pubblico se non la parodia di sé stesso. Poi, parliamoci chiaro, questi vampiri hanno rotto il cazzo: Twilight, True Blood e ora anche questo Dark Shadows, l'unico mostro strappamutande, di fronte a cui le donne non scappano urlanti ma, au contraire, iniziano a calarsi le gonnelle, è si una miniera d'oro, dato che in sé coniuga sia tematiche horror per gli uomini e la love story preconfezionata per le donne, ma ora sinceramente a Hollywood dovrebbero rendersi conto che questa zanzara in smoking avrebbe anche iniziato a rompere il cazzo.
Magari, poi, la mia insofferenza nei confronti di questo film è dovuta alla mia nazionalità poiché, noi italiani, siamo talmente abituati ai vampiri, tra equitalia e vaticano, che tali storie ci appaiono come normale amministrazione giornaliera...
giovedì 7 giugno 2012
Lettera aperta agli 883 riunificati
Un ricordo remoto ma immediato: ero piccolo e demotivato ed in qualsiasi impianto di riproduzione video-audio-stereofonica il singolone "hanno ucciso l'uomo ragno" degli 883 veniva passato in continuazione divenendo per il sottoscritto un incubo ma per il resto d'itaglia una rivelazione salvifica. Eravamo all'inizio degli anni 90, il mio primo anno di scuola media era terminato e, con esso, anche la speranza di sentirmi un giustone: nella mia scuola ero considerato come un frescone, uno di poco conto, uno che poteva anche venir pestato in gruppo poiché ero solo e diverso. Non fu quindi una sorpresa, per me, tornare a scuola dopo le vacanze estive e scoprire che chiunque odiassi cantava quella canzone di merda a pieni polmoni, intervallando la performance vocale con incredibili (incredibili per quanto falsi) racconti di un'estate vissuta al massimo. Avevo trascorso la stagione estiva in una colonia marittima per vecchi bavosi, parcheggiato lì dai miei genitori e affidato a due bis-zie zitelle, totalmente incapaci nel gestire un ragazzino di 12 anni.
Perché vi racconto questo, cari Max Pezzali e Mauro Repetto? Perché sostanzialmente siete stati la colonna sonora della formazione di questo cadavere che ora vi scrive, il motivetto simpatico che ha accompagnato la trasformazione da bimbo dolce e brillante a uomo scorbutico e dotato di un carattere di merda. La vostra rappresentazione della vita, quella dove il problema principale sembra essere rappresentato dalla disponibilità di fica chiavabile e dal saper dove trascorrere il sabato sera con gli amici, è ciò che più mi ha disgustato per tutta la vita e che mi ha fatto sviluppare solo odio verso il prossimo poiché per me, questi, non son mai stati i problemi principali e, il semplice considerali tali, è sempre stato indice di una mentalità povera, priva di costrutto ed elaborazione, di una vita ridotta ai minimi termini, priva di slanci e motivazioni, totalmente abbandonata nel continuo accontentarsi di false soddisfazioni e parodistiche rielaborazioni di ciò che normalmente andrebbe chiamata vita decente.
Il vostro ritorno sulle scene con la formazione originale (chiamala formazione originale: un cantante che non è un cantante, la cui unica peculiarità è lo spiccato ed insopportabile accento milanese ed un ballerino che non sa ballare) rappresenta per me, dopo l'enorme soddisfazione del recente fallimento elettorale della lega, un ritorno nelle lande della sconfitta.
Nulla cambia in questo paese di stronzi e voi ne siete la riprova: rivalutati recentemente da quel portale di cazzate che è Rock it non avete perso l'occasione per riproporvi, certi di un succeso trasverale che va ad accorpare ai vostri fan abituali anche quelli dell'indie rock italico. Questa rivalutazione riduce a brandelli quel velo di vellutata ipocrisia che stava a coprire quel cumulo d'oscenità e pattume che è la realtà dei fatti: in Itaglia anche chi si spaccia per raffinato intenditore di musica in realtà è, sempre e comunque, un italiano medio che, avendovi ascoltato in tenera età, si riconosce tutt'ora nei vostri testi considerandoli spaccati veritieri sulla vita di tutti i giorni poiché anche loro hanno provato quello che voi provavate mentre parlavate di storie d'amore vissute in luoghi inumani, anche loro hanno avvertito quel senso di frustrazione quando la mamma li sgridava per aver fatto troppo tardi la sera, anche loro si sentivano gratificati quando riuscivano ad avere un appuntamento con la strappona di turno...
La vostra colpa non esiste, cari 883, poiché alla fine avete solo riportato quello che era la vostra realtà fatta di mediocrità e di sentimenti preconfezionati, la colpa, in verità, risiede solo in un paese che non ha il coraggio di cambiare e di evolversi da un una cultura becera e provinciale in cui è condannato dai tempi del fascismo
Perché vi racconto questo, cari Max Pezzali e Mauro Repetto? Perché sostanzialmente siete stati la colonna sonora della formazione di questo cadavere che ora vi scrive, il motivetto simpatico che ha accompagnato la trasformazione da bimbo dolce e brillante a uomo scorbutico e dotato di un carattere di merda. La vostra rappresentazione della vita, quella dove il problema principale sembra essere rappresentato dalla disponibilità di fica chiavabile e dal saper dove trascorrere il sabato sera con gli amici, è ciò che più mi ha disgustato per tutta la vita e che mi ha fatto sviluppare solo odio verso il prossimo poiché per me, questi, non son mai stati i problemi principali e, il semplice considerali tali, è sempre stato indice di una mentalità povera, priva di costrutto ed elaborazione, di una vita ridotta ai minimi termini, priva di slanci e motivazioni, totalmente abbandonata nel continuo accontentarsi di false soddisfazioni e parodistiche rielaborazioni di ciò che normalmente andrebbe chiamata vita decente.
Il vostro ritorno sulle scene con la formazione originale (chiamala formazione originale: un cantante che non è un cantante, la cui unica peculiarità è lo spiccato ed insopportabile accento milanese ed un ballerino che non sa ballare) rappresenta per me, dopo l'enorme soddisfazione del recente fallimento elettorale della lega, un ritorno nelle lande della sconfitta.
Nulla cambia in questo paese di stronzi e voi ne siete la riprova: rivalutati recentemente da quel portale di cazzate che è Rock it non avete perso l'occasione per riproporvi, certi di un succeso trasverale che va ad accorpare ai vostri fan abituali anche quelli dell'indie rock italico. Questa rivalutazione riduce a brandelli quel velo di vellutata ipocrisia che stava a coprire quel cumulo d'oscenità e pattume che è la realtà dei fatti: in Itaglia anche chi si spaccia per raffinato intenditore di musica in realtà è, sempre e comunque, un italiano medio che, avendovi ascoltato in tenera età, si riconosce tutt'ora nei vostri testi considerandoli spaccati veritieri sulla vita di tutti i giorni poiché anche loro hanno provato quello che voi provavate mentre parlavate di storie d'amore vissute in luoghi inumani, anche loro hanno avvertito quel senso di frustrazione quando la mamma li sgridava per aver fatto troppo tardi la sera, anche loro si sentivano gratificati quando riuscivano ad avere un appuntamento con la strappona di turno...
La vostra colpa non esiste, cari 883, poiché alla fine avete solo riportato quello che era la vostra realtà fatta di mediocrità e di sentimenti preconfezionati, la colpa, in verità, risiede solo in un paese che non ha il coraggio di cambiare e di evolversi da un una cultura becera e provinciale in cui è condannato dai tempi del fascismo
martedì 5 giugno 2012
Il drammone paratone
La cosa che più mi stupisce, ferisce, stordisce e, infine, tramortisce è vedere come, da quando il terremoto si è abbattuto sull'emilia romagna togliendo la vita ai soliti noti, la gente abbia iniziato a scoprire che il due di Giugno a Roma si tiene la parata delle forze dell'ordine e dei corpi militari. Son d'accordo che la parata non avrebbe dovuto aver luogo ma più che altro per motivi legati al lutto e al silenzio indotto dalla riflessione sul perché, anche in caso di catastrofe naturale, muoiano sempre e solo degli operai sul posto di lavoro e non per il fatto che si potevano risparmiare dei danari da devolvere ai terremotati. E' vero, la parata costerà milioni di euro ma fondamentalmente nello schema generale degli sprechi statali è solo una goccia nell'oceano per quel che riguarda i benefici e gli sgravi che un militare in carriera riceve giornalmente. I militari in carriera hanno sgravi sulle tasse, sui costi del bollo auto, sul prezzo dei biglietti ai concerti, al cinema, allo stadio, hanno posti macchina garantiti e gratis, in più, quelli che stanno in un ufficio, denunciano spesso e volentieri lesioni dovute alla postura (che danni può arrecare stare seduti tutto il giorno a ciancicare delle scartoffie?) determinando così un ulteriore aumento dei loro stipendi... e oggi la gente si meraviglia per una parata del cazzo? Ci voleva un terremoto per farvi smuovere le coscienze?
E' vero, gli eserciti non servono ad un cazzo, a cosa servono degli stronzi in divisa e con dei cazzi sputa proiettili in mano in un mondo dove esistono anche le bombe H? Basta un bottone per iniziare una guerra e aspettare un paio di minuti perché sia finita, a cosa serve un esercito quindi? Riflettiamo sull'eliminazione degli eserciti piuttosto che sulla cancellazione di parate che alla fine piacciono solo ai pervertiti che guardano film porno per feticisti dell'uniforme!
La cosa che più mi ha schifato, ad ogni modo, è vedere come certi personaggi politici sputtanatissimi abbian deciso di disertare la parata: sentir dire da uno come Maroni che la parata "son solo soldi buttati al cesso" è una cosa che, nel suo facciaculismo più assoluto, fa quasi venir da ridere. Ma con che coraggio, uno che appartiene ad un partito che spendeva i soldi del finanziamento pubblico per far fare la plastica al naso al figlio di Bossi, si mette a dare certe valutazioni? Mi spiace, quindi, per gli infervoratissimi condottieri di facebook ma la protesta contro i militari non è un uniforme da indossare saltuariamente per farsi belli di fronte alle proprie amicizie: il vostro malcontento per un avvenimento singolo non fa altro che giustificare il qualunquismo e l'opportunismo di personaggi politici che, pur non avendo più, com'è palese, un seguito cavalcano il cavallo dorato della protesta spicciola ed inconcludente al fine di una rivalutazione e i vostri status "antagonisti" non fanno altro che amplificarli e giustificarli. Accanirsi contro una semplice parata è un gesto che segue una logica da capro espiatorio ove si erige un solo avvenimento a colpevole al fine di giustificare il proprio silenzio (quello del privato cittadino) di fronte all'enorme matassa di sprechi ed abomini che stanno dietro ad esso...
Mi piace di più la gente che nei suoi status si mette a lamentarsi del tempo.
E' vero, gli eserciti non servono ad un cazzo, a cosa servono degli stronzi in divisa e con dei cazzi sputa proiettili in mano in un mondo dove esistono anche le bombe H? Basta un bottone per iniziare una guerra e aspettare un paio di minuti perché sia finita, a cosa serve un esercito quindi? Riflettiamo sull'eliminazione degli eserciti piuttosto che sulla cancellazione di parate che alla fine piacciono solo ai pervertiti che guardano film porno per feticisti dell'uniforme!
La cosa che più mi ha schifato, ad ogni modo, è vedere come certi personaggi politici sputtanatissimi abbian deciso di disertare la parata: sentir dire da uno come Maroni che la parata "son solo soldi buttati al cesso" è una cosa che, nel suo facciaculismo più assoluto, fa quasi venir da ridere. Ma con che coraggio, uno che appartiene ad un partito che spendeva i soldi del finanziamento pubblico per far fare la plastica al naso al figlio di Bossi, si mette a dare certe valutazioni? Mi spiace, quindi, per gli infervoratissimi condottieri di facebook ma la protesta contro i militari non è un uniforme da indossare saltuariamente per farsi belli di fronte alle proprie amicizie: il vostro malcontento per un avvenimento singolo non fa altro che giustificare il qualunquismo e l'opportunismo di personaggi politici che, pur non avendo più, com'è palese, un seguito cavalcano il cavallo dorato della protesta spicciola ed inconcludente al fine di una rivalutazione e i vostri status "antagonisti" non fanno altro che amplificarli e giustificarli. Accanirsi contro una semplice parata è un gesto che segue una logica da capro espiatorio ove si erige un solo avvenimento a colpevole al fine di giustificare il proprio silenzio (quello del privato cittadino) di fronte all'enorme matassa di sprechi ed abomini che stanno dietro ad esso...
Mi piace di più la gente che nei suoi status si mette a lamentarsi del tempo.
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