La signora mi afferrò per un braccio
la cosa m'infastidì alquanto
"lei è pagato per servire i clienti!"
Tirai un lungo sospiro cercando di calmarmi, di trattenermi
"mi dica pure signora..."
"questa è una crema solare per il viso?"
"No signora" feci io con tono comprensivo "questa è per i glutei come si evince dall'immagine sull'etichetta..."
"ma andrà bene anche per il viso, no?"
Cercai, riuscendoci, di trattenere la risata, di non fare in modo che la cliente si rendesse conto su quale piatto d'argento mi avesse servito una battuta magari un po' volgare ma sicuramente ficcante al punto giusto.
"si signora, può andar bene"
la signora infilò l'oggetto destinato al culo dentro al carrello e proseguì il suo vagare sperso ma, al contempo, famelico lungo i corridoi di questa benemerita azienda ove presto servizio. Io, di par mio, venni avvolto da cupa nube di disperazione: quante volte in vita mia mi ero castrato per una paghetta, quante volte avevo trattenuto il mio astio per reprimerlo senza nemmeno condirlo con della sana ironia? E tutto questo per cosa? Per uno spicciolo di accettazione che, oltretutto, neanche avevo ottenuto?
"Qualsiasi cosa dici, qualsiasi cosa fai, alla gente non andrà mai bene..." diceva sempre mio padre e, prima di lui, anche mio nonno.
Cosa mi frenava dal rispondere ad una domanda sull'adattabilità di una crema solare specifica per il culo per le guance cadenti di una vecchia di merda con un secco "si signora, nel suo caso non fa alcuna differenza" e poi magari riderle anche in faccia? Una persona che ti afferra per un braccio e poi ti assilla con domande del cazzo merita dunque tutto questo rispetto? No, direi proprio di no...
L'omicidio è un reato in questo paese (anche se solo fino ad un certo punto a dire il vero...) ma prendere per il culo il genere umano no. Potevo quindi esimermi?
Qualcosa di nuovo, qualcosa di irrefrenabile maturava in me e, ormai, non potevo più frenarlo. Tradire questo qualcosa avrebbe generato in me profonda tristezza che sarebbe sfociata in profonda depressione che sarebbe culminata in dispendiose cure mediche ed in svariate rinunce, quali il consumo di birra, il consumo di pornografia d'autore ed il consumo di me stesso in quanto consumatore di birra e pornografia.
E se così dev'essere, allora così sia!
Due giorni dopo, prendendo un caffè con un amico:
Amico: "Maiale che palle, parli sempre d'ammazzarti!Ma perché non t'ammazzi davvero?"
Io: "Un giorno magari m'ammazzerò ma sicuramente non prima di aver assistito al tuo funerale: ti ho visto crescere, ti ho visto innamorarti delle peggiori imbecilli in giro per il pianeta, ti ho visto trovare un lavoro di merda, ti ho visto sposarti con la peggiore delle peggiori imbecilli di questo pianeta, mi spiacerebbe a questo punto non vederti anche morire"
Tre giorni dopo, durante un'uscita con una possibile nuova ragazza:
La possibile nuova ragazza: "Tu mi fai ridere, per me è molto importante un uomo che mi faccia ridere!"
Io: "Ah si? Per te in una relazione l'importante è ridere?"
La possibile nuova ragazza: "Beh si, è una delle cose fondamentali!"
Io: "ecco brava, allora fai una cosa: comprati un bel libro di barzellette così ti fai due risate quando vuoi e poi quando ti viene quel "certo prurito" lo arrotoli e te lo pianti in culo, magari anche all'aria aperta, così almeno lo vedono tutti quanto non capisci un cazzo"
5 giorni dopo, in fila alle poste:
La ragazza operatrice di sportello: "Scusi, ma lei che deve fare?"
Io: "dovrei ritirare un pacco"
la ragazza operatrice di sportello: "Ma insomma, non ha letto il cartello all'ingresso? D'ora in avanti i pacchi si ritirano nella stanza ivi adiacente senza bisogno di ticket! NON SA LEGGERE?"
Io: "No, non so leggere sulla carta stampata, ma sulla fronte della gente si. Ad esempio vedo che sulla sua capeggia la scritta "Non chiavo da anni, qualcuno mi aiuti!"
Sempre 5 giorni, uscendo di casa:
Un vecchio signore appena sceso dalla bicicletta: "Mi scusi signore, posso poggiare la mia bicicletta qua sul muretto prospiciente l'ingresso del palazzo o può arrecare disturbo a lei ed agli altri condomini?"
"Guardi, il disturbo arrecato dalla sua bicicletta è ben poca cosa rispetto a quello generatomi dai sui modi melliflui e fintamente garbati. Faccia una bella cosa, si tolga dai coglioni, lei e questo cesso di bicicletta, che, sfortunatamente, non ho antiemetici con me per arginare la nausea che desta in me la sua sola visione..."
Un anno dopo, l'epitaffio sulla mia lapide
"Fu persona schietta e sincera
la lingua sua fu più tagliente
della lama
Morì linciato dalla popolazione tutta
ma a spese di questa
in vita
ebbe molto a divertirsi
Ivi riposa col sorriso beffardo ancora in volto"
R.I.P.
martedì 10 luglio 2012
venerdì 6 luglio 2012
Suicidio di massa per sconfiggere la casta!
ma fatevi calare in squallidi loculi ed una volta ivi posti stiate scomodi fino al giorno della vostra morte. E poi amen.
Voi che rompete il cazzo con gli sprechi della casta, delle province, delle regioni, delle amministrazioni comunali e dello stato e non vi rendete conto che la prima forma di spreco è il genere umano. Anche un idiota sa che nell'occidente evoluto siamo in troppi e, essendo troppi, consumiamo al di là delle possibilità di questo pianeta e tutto a scapito del terzo mondo (il peggior crimine è l'aver delegato il recupero di queste terre alle associazioni cattoliche che fomentano l'ignoranza ed il propagarsi del virus HIV); se volete quindi rompere la catena degli sprechi ammazzatevi! Vi prego, fatelo sul serio: ogni volta che vai al cesso sprechi 9 litri d'acqua, ogni volta che vai in macchina inquini, ogni volta che vai a divertiti come uno stronzo e lasci il computer in stand by sprechi 20000 Gwatt/h. Quanta fatica dovrai ancora fare prima di riconoscere a te stesso che, quando vai, dovresti andartene semplicemente affanculo? A seguire i vostri consigli il mondo fra 100 anni sarà solo una crosta essiccata però in compenso i partiti politici spenderanno solo 6000 euro per fare la campagna elettorale... Ad ogni modo il mondo occidentale ha bisogno di uno sfoltimento sostanzioso, nelle file di chi lo abita, per continuare ad esistere e ho come l'impressione che qualcuno stia già pensandoci al posto nostro.
Voler calcolare gli sprechi su di una base monetaria, oltre che essere un gesto plebeo, è anche indice di un'incapacità congenita, da parte della cultura antagonista, a fuoriuscire dagli schemi imposti dalla classe dominante che da sempre condanna chi contesta al semplice ruolo di marionetta e a rimanere imprigionato in un'ampolla di vetro dove creare un'alternativa vera e propria diventa praticamente impossibile. Chi contesta, quindi, finisce sempre per essere banalizzato e mai e poi mai ad essere considerato come soggetto realmente pericoloso agli occhi di chi amministra, controlla ed impone.
Considerando che ormai i tempi stringono, lo spread aumenta, la crisi incalza, le fabbriche chiudono, gli operai vengono licenziati e le percentuali degli esodati aumentano di giorno in giorno, l'unica forma di ribellione rimasta è il suicidio e voi, voi cani,che nella confutazione dell'inutile trovate il pane quotidiano, potreste dare il buon esempio per la prima volta in vita vostra e compiere l'estremo gesto, anziché trascorrere i pomeriggi a postare su facebook articoli su articoli al fine di dimostrare quanto siete corretti ed informati. L'unico modo per salvare vite umane è porre fine alla vostra, questa è l'unica protesta attuabile al giorno d'oggi...
Voi che rompete il cazzo con gli sprechi della casta, delle province, delle regioni, delle amministrazioni comunali e dello stato e non vi rendete conto che la prima forma di spreco è il genere umano. Anche un idiota sa che nell'occidente evoluto siamo in troppi e, essendo troppi, consumiamo al di là delle possibilità di questo pianeta e tutto a scapito del terzo mondo (il peggior crimine è l'aver delegato il recupero di queste terre alle associazioni cattoliche che fomentano l'ignoranza ed il propagarsi del virus HIV); se volete quindi rompere la catena degli sprechi ammazzatevi! Vi prego, fatelo sul serio: ogni volta che vai al cesso sprechi 9 litri d'acqua, ogni volta che vai in macchina inquini, ogni volta che vai a divertiti come uno stronzo e lasci il computer in stand by sprechi 20000 Gwatt/h. Quanta fatica dovrai ancora fare prima di riconoscere a te stesso che, quando vai, dovresti andartene semplicemente affanculo? A seguire i vostri consigli il mondo fra 100 anni sarà solo una crosta essiccata però in compenso i partiti politici spenderanno solo 6000 euro per fare la campagna elettorale... Ad ogni modo il mondo occidentale ha bisogno di uno sfoltimento sostanzioso, nelle file di chi lo abita, per continuare ad esistere e ho come l'impressione che qualcuno stia già pensandoci al posto nostro.
Voler calcolare gli sprechi su di una base monetaria, oltre che essere un gesto plebeo, è anche indice di un'incapacità congenita, da parte della cultura antagonista, a fuoriuscire dagli schemi imposti dalla classe dominante che da sempre condanna chi contesta al semplice ruolo di marionetta e a rimanere imprigionato in un'ampolla di vetro dove creare un'alternativa vera e propria diventa praticamente impossibile. Chi contesta, quindi, finisce sempre per essere banalizzato e mai e poi mai ad essere considerato come soggetto realmente pericoloso agli occhi di chi amministra, controlla ed impone.
Considerando che ormai i tempi stringono, lo spread aumenta, la crisi incalza, le fabbriche chiudono, gli operai vengono licenziati e le percentuali degli esodati aumentano di giorno in giorno, l'unica forma di ribellione rimasta è il suicidio e voi, voi cani,che nella confutazione dell'inutile trovate il pane quotidiano, potreste dare il buon esempio per la prima volta in vita vostra e compiere l'estremo gesto, anziché trascorrere i pomeriggi a postare su facebook articoli su articoli al fine di dimostrare quanto siete corretti ed informati. L'unico modo per salvare vite umane è porre fine alla vostra, questa è l'unica protesta attuabile al giorno d'oggi...
giovedì 5 luglio 2012
Signora Fornero io ti amo davvero
Cara Fornero (ma come cazzo fai di nome? Elsa? che bel nome...)
ieri è stata respinta la sfiducia nei tuoi confronti e di ciò, sia chiaro sin da subito, io gioisco e godo. Il tuo sguardo così sbarazzino da bimba birichina, quel tuo modo di fare da lady di ferro, quel flemma tipico della dominatrice bondage e, soprattutto, quelle tue affermazioni e quelle tue prese di posizioni così impopolari ma, al contempo, sensuali... Perché è proprio da quell'affermazione scomoda di qualche giorno fa che parte la mia sincera e genuina passione per te
"Stiamo cercando di proteggere le persone, non i loro posti. L'attitudine delle persone deve cambiare. Il lavoro non è un diritto, deve essere guadagnato, anche attraverso il sacrificio" Quando l'ho letta la prima volta pensavo di svenire dalla commozione, poiché, come da anni aspettavo, qualcuno finalmente aveva deciso di dire l'unica cosa che c'era da dire: il lavoro in Italia è marcio non solo perché viene distrutto dall'alto, da istituzioni e leggi a favore dei titolari, ma anche dall'interno e cioè dai lavoratori stessi che dimostrano di non meritarsi altro. In quanti oggi, e per favore non pensate subito al solo settore pubblico, sull'affermazione che "il lavoro è un diritto" ci si sono adagiati, spendendo ore su ore a grattarsi il cazzo in catena, tra gli scaffali dei magazzini, nei cessi di un ufficio? In quanti giocano la carta vincente della ruffianeria e del savoir faire per catturare la simpatia di una qualche capo reparto o del titolare stesso e approfittarsene per battersene i coglioni e delegare tutto agli altri poveri stronzi la cui unica colpa e non avere la lingua allenata all'arte del leccaggio? In Italia, a dire, i mezzi legislativi per licenziare uno stronzo ci sono già, ma i vari responsabili e titolari preferiscono lavarsene le mani e lasciare tutto così com'è, delegando ai soliti poveri stronzi una mole di lavoro maggiore ogni giorno (se uno non lavora e passa le giornate a scaccolarsi sul posto di lavoro, sarà ovvio che toccherà agli altri, sempre al solito stipendio, portarlo a termine) ed ecco che, in tempi di crisi quando le scuse finiscono, tocca allo stato occuparsi di questo e fare la parte di quello cattivo.
Bisogna iniziare a pensare che se a uno non piace lavorare, ma solo guadagnare a scapito dei suoi colleghi, è giusto anche che abbia una vita terribile e che gli enti provvidenziali gli chiudano le porte in faccia senza tatto ne ritegno, lasciandolo così a campare d'elemosina e di stenti (si rimedierebbe anche al problema delle pensioni così).
Purtroppo per te, oh Elsa, queste cose le sanno solo quelli che tutte le mattine hanno solo in mente che devono arrivare in fondo alla giornata in maniera dignitosa, senza cercare di fare lo sgambetto a nessuno (sempre meno alla fine).
Chi, in questo paese, è munito di alti valori risulta sempre essere il più scemo di tutti.
E' un paese ingrato questo Elsa, e per chi vuol cambiare le cose la strada è lunga, difficile e senza sconti. Esiste una casta di privilegiati a Montecitorio proprio perché l'itaglia è popolata da gente che vuol sentirsi privilegiata senza fare un cazzo dalla mattina alla sera: tutti a reclamare i diritti e nessuno che abbia presente i propri doveri.
Bella merda, nevvero?
ciao micina
smack!
ieri è stata respinta la sfiducia nei tuoi confronti e di ciò, sia chiaro sin da subito, io gioisco e godo. Il tuo sguardo così sbarazzino da bimba birichina, quel tuo modo di fare da lady di ferro, quel flemma tipico della dominatrice bondage e, soprattutto, quelle tue affermazioni e quelle tue prese di posizioni così impopolari ma, al contempo, sensuali... Perché è proprio da quell'affermazione scomoda di qualche giorno fa che parte la mia sincera e genuina passione per te
"Stiamo cercando di proteggere le persone, non i loro posti. L'attitudine delle persone deve cambiare. Il lavoro non è un diritto, deve essere guadagnato, anche attraverso il sacrificio" Quando l'ho letta la prima volta pensavo di svenire dalla commozione, poiché, come da anni aspettavo, qualcuno finalmente aveva deciso di dire l'unica cosa che c'era da dire: il lavoro in Italia è marcio non solo perché viene distrutto dall'alto, da istituzioni e leggi a favore dei titolari, ma anche dall'interno e cioè dai lavoratori stessi che dimostrano di non meritarsi altro. In quanti oggi, e per favore non pensate subito al solo settore pubblico, sull'affermazione che "il lavoro è un diritto" ci si sono adagiati, spendendo ore su ore a grattarsi il cazzo in catena, tra gli scaffali dei magazzini, nei cessi di un ufficio? In quanti giocano la carta vincente della ruffianeria e del savoir faire per catturare la simpatia di una qualche capo reparto o del titolare stesso e approfittarsene per battersene i coglioni e delegare tutto agli altri poveri stronzi la cui unica colpa e non avere la lingua allenata all'arte del leccaggio? In Italia, a dire, i mezzi legislativi per licenziare uno stronzo ci sono già, ma i vari responsabili e titolari preferiscono lavarsene le mani e lasciare tutto così com'è, delegando ai soliti poveri stronzi una mole di lavoro maggiore ogni giorno (se uno non lavora e passa le giornate a scaccolarsi sul posto di lavoro, sarà ovvio che toccherà agli altri, sempre al solito stipendio, portarlo a termine) ed ecco che, in tempi di crisi quando le scuse finiscono, tocca allo stato occuparsi di questo e fare la parte di quello cattivo.
Bisogna iniziare a pensare che se a uno non piace lavorare, ma solo guadagnare a scapito dei suoi colleghi, è giusto anche che abbia una vita terribile e che gli enti provvidenziali gli chiudano le porte in faccia senza tatto ne ritegno, lasciandolo così a campare d'elemosina e di stenti (si rimedierebbe anche al problema delle pensioni così).
Purtroppo per te, oh Elsa, queste cose le sanno solo quelli che tutte le mattine hanno solo in mente che devono arrivare in fondo alla giornata in maniera dignitosa, senza cercare di fare lo sgambetto a nessuno (sempre meno alla fine).
Chi, in questo paese, è munito di alti valori risulta sempre essere il più scemo di tutti.
E' un paese ingrato questo Elsa, e per chi vuol cambiare le cose la strada è lunga, difficile e senza sconti. Esiste una casta di privilegiati a Montecitorio proprio perché l'itaglia è popolata da gente che vuol sentirsi privilegiata senza fare un cazzo dalla mattina alla sera: tutti a reclamare i diritti e nessuno che abbia presente i propri doveri.
Bella merda, nevvero?
ciao micina
smack!
giovedì 28 giugno 2012
La semifinalo
Mi trascinavo, mesto e gongolone, per le strade che convergono per il loculo ove pratico il mestiere di magazziniere. Avevo dormito solo 5 ore ed il mio fiato era affannato e pesante: mangiare gli avanzi di una frittata alle cipolle in qualità di colazione non è sempre cosa buona e giusta. La disperazione era dipinta nei miei occhi di fronte all'intera giornata ancora da sfidare. Ad un tratto, tuttavia, scorsi da un'impalcatura posta di fronte ad un palazzo di antiche origini una coppia di muratori che chiacchieravano animatamente e, conscio dell'immane mole di cazzate che stavano proferendo e dell'anticipo che avevo sull'orario di apertura del loculo ove pratico il mestiere di magazziniere, decisi di avvicinarmi a loro senza farmi vedere. Il dialogo che segue dimostra che evidentemente non mi stavo sbagliando e quella piccola frazione di tempo che avevo dedicato loro non era di sicuro andata sprecata:
"Giovà ma stasera tu te la guardi la nazionala?"
"ecchiaro che si che me la guardo, speriamo che ci vinciamo accidenti a questi tetteschi porchi basstardi!"
"eh speriamo che quel necro di Balotello ci fa un gol ugualo ugualo a quello che ci ha fatto all'Irlandia! Tutto con la arrovesciata improvvisa a stupire l'avversario porco bastardo!"
"Io ci spero che ci vinciamo così almeno ci andiamo in finala e ci giochiamo la coppa europa co quei froci degli spagnesi, così ci dimostriamo all'europa tutta che siamo noi quelli più meglio. Noi abbiamo inventato il gioco pallone, gli spagnesi devono tornare a farsi spingere le corna nel culo dai tori!"
"W Itaglia!"
"W Cassano!!!"
"a me cassano ci sta un poco sulle palle!!!"
"ma esso è uno de noi, ci stanno puro sul cazzo i froci!"
"Dici ggiusto Michè!"
"E ce lo so, accidenti ai porchi bastardi spagnoli: ci hanno fatto piangere le lacrime amare quando il barcellona ha eliminato il milàn dalla coppa campione!"
"Dici ggiusto Giovà!"
"E ce lo so, poi speriamo anche che ci vinciamo contro i tetteschi che così almeno la Merke si prende lo spavento e ci cancella lo SPRED, io mi so' rotto 'u cazz de questa crisi!"
"eh a chi lo dici? Se ci cancellano la crisi ci possiamo tornare con le puttane tutte le sere. Mò me tocca puro scopà con la mugliera mia medesima una volta la settimana"
"A me mia moglie ci ha scassato 'o cazzo, io preferisco scopà co'mia figlia! E' più giovane e resistente, ce la posso scopare quando me và!"
"ma quale? Quella di tredici o quella di vent'anni?"
"Quella di tredici, la più grande ha studiato e me fa la resistenza"
"eh pur'io ho provato a scopà mia figlia l'altro giorno!"
"e non c'hai scopato alla fine?"
"Signornò!"
" e perché?"
"Perché, mentre ce lo stavo infilando in corpo, poi me so ricordato che tengo solo un figlio maschio!"
"aahahahahahahahahahahahahah"
"ahahahahahahahaahhahaahahah"
IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA
FINE
Dedicata a quel sarchiapone di Balotelli, che stasera ci faccia 'u gol della vittoria contro l'infame nemico alemanno:
"Giovà ma stasera tu te la guardi la nazionala?"
"ecchiaro che si che me la guardo, speriamo che ci vinciamo accidenti a questi tetteschi porchi basstardi!"
"eh speriamo che quel necro di Balotello ci fa un gol ugualo ugualo a quello che ci ha fatto all'Irlandia! Tutto con la arrovesciata improvvisa a stupire l'avversario porco bastardo!"
"Io ci spero che ci vinciamo così almeno ci andiamo in finala e ci giochiamo la coppa europa co quei froci degli spagnesi, così ci dimostriamo all'europa tutta che siamo noi quelli più meglio. Noi abbiamo inventato il gioco pallone, gli spagnesi devono tornare a farsi spingere le corna nel culo dai tori!"
"W Itaglia!"
"W Cassano!!!"
"a me cassano ci sta un poco sulle palle!!!"
"ma esso è uno de noi, ci stanno puro sul cazzo i froci!"
"Dici ggiusto Michè!"
"E ce lo so, accidenti ai porchi bastardi spagnoli: ci hanno fatto piangere le lacrime amare quando il barcellona ha eliminato il milàn dalla coppa campione!"
"Dici ggiusto Giovà!"
"E ce lo so, poi speriamo anche che ci vinciamo contro i tetteschi che così almeno la Merke si prende lo spavento e ci cancella lo SPRED, io mi so' rotto 'u cazz de questa crisi!"
"eh a chi lo dici? Se ci cancellano la crisi ci possiamo tornare con le puttane tutte le sere. Mò me tocca puro scopà con la mugliera mia medesima una volta la settimana"
"A me mia moglie ci ha scassato 'o cazzo, io preferisco scopà co'mia figlia! E' più giovane e resistente, ce la posso scopare quando me và!"
"ma quale? Quella di tredici o quella di vent'anni?"
"Quella di tredici, la più grande ha studiato e me fa la resistenza"
"eh pur'io ho provato a scopà mia figlia l'altro giorno!"
"e non c'hai scopato alla fine?"
"Signornò!"
" e perché?"
"Perché, mentre ce lo stavo infilando in corpo, poi me so ricordato che tengo solo un figlio maschio!"
"aahahahahahahahahahahahahah"
"ahahahahahahahaahhahaahahah"
IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA IL MATTINO HA L' ORO IN BOCCA
FINE
Dedicata a quel sarchiapone di Balotelli, che stasera ci faccia 'u gol della vittoria contro l'infame nemico alemanno:
giovedì 21 giugno 2012
perversion is spreading: le scimmie cazzute del Bengala 3pt
Non vi erano voli economici per il Bengala quindi dovetti fingermi missionario e partire con un improbabile aereo russo, risalente ai tempi del benemerito baffone Stalin, insieme ad una manica di baciapile intenti a salvare il mondo dalla minaccia del demonio del buonsenso e dalle streghe della ragionevolezza. Il viaggio con loro fu abbastanza imbarazzante poiché essi erano dediti alla continua preghiera ed al martoriarsi le parti intime con rami d'ulivo. Non potei non astenermi da questi pratica, poiché avevo un ruolo da sostenere, e mi toccò flagellarmi gli attributi insieme a tutti gli altri sfegatati di cristo. Al termine del viaggio sentii quasi di aver raggiunto, tramite la pratica dell'auto-flagellazione, infine l'espiazione e, per non perdere l'esercizio, tagliai la gola ad uno dei miei beghini compagni di viaggio, dentro al cesso dell'aeroporto. Da lì iniziai a cercarmi una guida per farmi condurre nella foresta ove le stronzissime scimmiette hanno albergo.
All'inizio fu un po' difficile reperirne poiché, quando mostravo la cartina indicando la famigerata foresta, tutti fuggivano con le mani davanti alle chiappe ma alla fine ne trovai una: un vecchio sdentato che parlava uno stentato inglese
"ah ok, you want go to forest of monkey that fuck ass, promise i take you to forest of monkey that fuck ass, are you gay sir?"
"No"
"and why want go to forest of monkey that fuck ass?"
"No"
"What?"
"No"
"What no?"
"No"
ok, lo ammetto non ho mai imparato l'inglese e, in vita mia, mi han sempre insegnato che se a qualsiasi domanda rispondi sempre con un no secco e deciso alla fine ti trovi sempre bene. Comunque sia, l'insistenza dell'orribile creatura del terzo mondo, iniziava a scocciarmi; ormai aveva detto ok, cosa aveva da insistere? Lo afferrai per la maglietta, lorda di sughi fetidi, cingendogli la gola in un ultimo letale abbraccio: roba forte. Essendo egli vecchio e, oltretutto malnutrito, non durò molto tra le mie mani. Ciò attirò la folla che, accortasi del misfatto, non tardò ad afferrarmi e condurmi alla prima stazione di polizia nei paraggi.
Ma dimmi te se anche questi popoli di sottosviluppati devono avere un forte senso delle istituzioni...
venni arrestato
processato
condannato alla pena capitale
quindi tradotto in un carcere disumano a prova di comfort.
Negli ultimi giorni che mi rimanevano da vivere, prima che la fucilazione avesse luogo, la mia mente si abbandonò a continue elucubrazioni:
Perché ero finito laggiù?
Perché mi facevo dei problemi dove i problemi non erano?
Ma poi, che cazzo me ne fregava delle scimmiette cazzute del Bengala?
Durante il mio periodo di detenzione pensai a tutto questo, riuscendo ad arrivare a nessuna conclusione accettabile a parte realizzare quanto fossi veramente una persona povera di pensiero.
Poi il mio stato, il mio amato stato, denominato itaglia una mattina si svegliò decretando che ero imputato di due omicidi: una psicologa transessuale ed un missionario coi coglioni tumefatti. I diplomatici italici iniziarono le trattative per riavermi in patria e processarmi in quanto pluriomicida. All'inizio il governo del Bengala fece un po' il difficile ma poi, considerato che aveva bisogno di un prestito da parte del FMI, decise di rilasciarmi in mani itagliane. Il governo nazionale, essendo in periodo pre-elettorale, aveva bisogno di dimostrare che aveva il pugno di ferro coi delinquenti come me e fu solo per quello che si dilettò con decisione per farmi tornare nelle patrie galere.
Il mio processo iniziò
La maggioranza al governo perse le elezioni durante lo svolgimento del processo
il mio caso venne dimenticato
e magicamente, grazie alla legge sulla prescrizione breve, tutto finì in un nulla di fatto
a nulla servirono le proteste delle associazioni g.l.b.t.q. e di quelle cattoliche (per la prima volta unite sotto un'unica bandiera)
Venni rilasciato
Mi sentivo una scimmietta cazzuta del Bengala mentre uscivo dal carcere, una scimmietta cazzuta che aveva appena finito di pestare il suo membro, sempre eretto, tra due glutei
un gluteo chiamato legge
un gluteo chiamato giustizia
e scimmie cazzute del Bengala siamo un po' tutti in questo paese denominato itaglia: tutti presi nel raggirarci l'uno con l'altro e poi, raggira raggira in questa infinita (rag)girandola, il primo che scopre il fondo schiena paga per tutti, giustificando la stronzaggine altrui e ponendo un altro tassello nella torre di babilonia del "non poteva andare altrimenti"
E se credevate che la perversione in questo racconto fossero le scimmiette del Bengala, la psicologa transessuale, i missionari coi coglioni straziati o il fatto che un barbone del terzo mondo sappia parlare l'inglese meglio di un itagliano di merda, vi sbagliate di grosso: l'unica perversione in questo racconto è la legge itagliana, e mi dispiace che abbiate dovuto leggere tre post ripieni di stronzate per giungere a questa amara conclusione...
All'inizio fu un po' difficile reperirne poiché, quando mostravo la cartina indicando la famigerata foresta, tutti fuggivano con le mani davanti alle chiappe ma alla fine ne trovai una: un vecchio sdentato che parlava uno stentato inglese
"ah ok, you want go to forest of monkey that fuck ass, promise i take you to forest of monkey that fuck ass, are you gay sir?"
"No"
"and why want go to forest of monkey that fuck ass?"
"No"
"What?"
"No"
"What no?"
"No"
ok, lo ammetto non ho mai imparato l'inglese e, in vita mia, mi han sempre insegnato che se a qualsiasi domanda rispondi sempre con un no secco e deciso alla fine ti trovi sempre bene. Comunque sia, l'insistenza dell'orribile creatura del terzo mondo, iniziava a scocciarmi; ormai aveva detto ok, cosa aveva da insistere? Lo afferrai per la maglietta, lorda di sughi fetidi, cingendogli la gola in un ultimo letale abbraccio: roba forte. Essendo egli vecchio e, oltretutto malnutrito, non durò molto tra le mie mani. Ciò attirò la folla che, accortasi del misfatto, non tardò ad afferrarmi e condurmi alla prima stazione di polizia nei paraggi.
Ma dimmi te se anche questi popoli di sottosviluppati devono avere un forte senso delle istituzioni...
venni arrestato
processato
condannato alla pena capitale
quindi tradotto in un carcere disumano a prova di comfort.
Negli ultimi giorni che mi rimanevano da vivere, prima che la fucilazione avesse luogo, la mia mente si abbandonò a continue elucubrazioni:
Perché ero finito laggiù?
Perché mi facevo dei problemi dove i problemi non erano?
Ma poi, che cazzo me ne fregava delle scimmiette cazzute del Bengala?
Durante il mio periodo di detenzione pensai a tutto questo, riuscendo ad arrivare a nessuna conclusione accettabile a parte realizzare quanto fossi veramente una persona povera di pensiero.
Poi il mio stato, il mio amato stato, denominato itaglia una mattina si svegliò decretando che ero imputato di due omicidi: una psicologa transessuale ed un missionario coi coglioni tumefatti. I diplomatici italici iniziarono le trattative per riavermi in patria e processarmi in quanto pluriomicida. All'inizio il governo del Bengala fece un po' il difficile ma poi, considerato che aveva bisogno di un prestito da parte del FMI, decise di rilasciarmi in mani itagliane. Il governo nazionale, essendo in periodo pre-elettorale, aveva bisogno di dimostrare che aveva il pugno di ferro coi delinquenti come me e fu solo per quello che si dilettò con decisione per farmi tornare nelle patrie galere.
Il mio processo iniziò
La maggioranza al governo perse le elezioni durante lo svolgimento del processo
il mio caso venne dimenticato
e magicamente, grazie alla legge sulla prescrizione breve, tutto finì in un nulla di fatto
a nulla servirono le proteste delle associazioni g.l.b.t.q. e di quelle cattoliche (per la prima volta unite sotto un'unica bandiera)
Venni rilasciato
Mi sentivo una scimmietta cazzuta del Bengala mentre uscivo dal carcere, una scimmietta cazzuta che aveva appena finito di pestare il suo membro, sempre eretto, tra due glutei
un gluteo chiamato legge
un gluteo chiamato giustizia
e scimmie cazzute del Bengala siamo un po' tutti in questo paese denominato itaglia: tutti presi nel raggirarci l'uno con l'altro e poi, raggira raggira in questa infinita (rag)girandola, il primo che scopre il fondo schiena paga per tutti, giustificando la stronzaggine altrui e ponendo un altro tassello nella torre di babilonia del "non poteva andare altrimenti"
E se credevate che la perversione in questo racconto fossero le scimmiette del Bengala, la psicologa transessuale, i missionari coi coglioni straziati o il fatto che un barbone del terzo mondo sappia parlare l'inglese meglio di un itagliano di merda, vi sbagliate di grosso: l'unica perversione in questo racconto è la legge itagliana, e mi dispiace che abbiate dovuto leggere tre post ripieni di stronzate per giungere a questa amara conclusione...
martedì 19 giugno 2012
perversion is spreading: Le scimmie cazzute del bengala pt2
La psicologa fu molto spietata nei miei confronti
"dica la verità, a lei piacciono gli uomini"
"mah no, in genere non mi piace nessuno"
"non finga di essere asessuato, lei è sempre giovane!"
"no, le giuro, non mi piace niente e nessuno"
"vede, lei può mentire a sé stesso ma sicuramente non a me: la sua pulsione omosessuale si manifesta nelle scimmiette cazzute del Bengala che rincorrono l'oggetto del suo desiderio che però lei al contempo odia proprio perché rifiuta la sua natura, la natura di farselo abboccare nel baugigi dai maschi nerboruti"
"ma non dica idiozie! Io non ho mica detto che le scimmiette rincorrono solo gli uomini!"
"Mi spiace ma la mia teoria su di lei è troppo ben esposta per essere intaccata da questa sua obiezione"
"ma sta scherzando?"
"assolutamente no!"
"Guardi, non mi costringa ad essere triviale e di basso linguaggio!"
"cosa intende dire?"
"che, essendo lei una femmina, glielo posso dimostrare seduta stante che sono un vero maschio italico!"
"Lo vede che è gay?"
"Eh? perché?!?!"
"Perché io ho il cazzo!"
"Ma come!?!?!"
"Suvvia, sia moderno! Ormai lo sanno anche i muri che sotto a una gonnella il pene è più libero ed areato!"
"Io non ci voglio credere!"
"Insomma, eravamo rimasti che mi voleva dimostrare una cosuccia..."
"ma siamo impazziti? A me non piacciono gli uomini!"
"vediamo, si spogli... questa potrebbe essere la prova del nove!"
"Ma non se ne parla neppure!"
"preferisce invitarmi a cena prima, fare due chiacchiere in confidenza?"
"ma nooooo, ma lei ha tirato fuori questa teoria solo per portarmi a letto?"
"Parlandoci chiaro?"
"si!"
"ovviamente si! In fondo cosa c'è di male se una persona approfitta della sua posizione per plagiare i propri utenti e portarseli a letto? Questo paese è troppo drogato dalla morale cattolica perché noi omosessuali si possa praticare il sesso in libertà"
"son d'accordo, ma quello che lei sta facendo è illegale!"
"illegale è una parola che mi fa eccitare!"
Il/la psicologo/a si alzò di scatto e notai che dalla stoffa della minigonna si affacciava, prepotente, un pene in vistosa erezione. Mi saltò addosso ma lo/la allontanai con uno schiaffo
"non si permetta!" feci io stizzito
"Ummmmm come sei virile! Picchiami ancora!" e mi si rituffò addosso
Vi fu della colluttazione
ci spintonammo e ci azzuffammo
lui/lei riuscì a limonarmi un orecchio durante la tenzone
ma poi una spinta
una spinta un po' più forte
e adesso il/la psicologo/a giaceva al suolo
dal cervelletto fioriva un torrente in piena
il coloro suo era il rosso
e l'odore era quello della morte
dolciastro e stucchevole
L'avevo ucciso/a piantandogli il cranio nello spigolo della scrivania
anni passati a studiare per una morte da imbecille
che lavoro di merda lo psicologo
Avrei subito un brutto processo e, non avendo testimoni, sarei stato quasi sicuramente accusato e condannato. Magari il capo d'accusa sarebbe stato "delitto passionale". Non lo avrei sopportato: difendermi dalle accuse di omicidio intenzionale e anche di omosessualità sarebbe stata una cosa scomoda. Dovevo fuggire ma fuggire dove? Scappare lontano, sparire dalla circolazione per qualche anno, tornare con una nuova identità...
Sarei scappato nel Bengala, là avrei risolto il mio problema giudiziario ma anche quello delle scimmiette cazzute. Infatti così feci....
lunedì 18 giugno 2012
perversion is spreading: le scimmie cazzute del Bengala pt1
Qualche tempo fa, quando una persona mi stava totalmente sul cazzo, ero solito immaginarmela mentre usciva di casa vestita solo di un pannolone. Faceva pochi metri e, sorpresa da degli strani rumori, si girava di scatto e si accorgeva che alle sue spalle c'era un esercito ben nutrito di quell'esemplare, conosciuto solo dagli esperti del settore, che risponde al nome di scimmia cazzuta del Bengala. La scimmia cazzuta del Bengala è una scimmia molto piccola, provvista di orecchie a sventola e, come si evince dal nome, di una nerchia enorme. Nonostante l'ingombro notevole dell'organo riproduttivo, la scimmia in questione riesce ad essere velocissima e rapida nel movimento fisico, non riuscendo ad essere uno degli animali più veloci del mondo ma sicuramente ad essere competitiva con l'essere umano nel gioco della corsa. Nonostante le sue piccole dimensioni, la scimmia in questione, dimostra essere sempre molto aggressiva nei confronti di chiunque, poiché il suo pene è sempre eretto e deve sfogare le proprie voglie ogni piè sospinto, e tende, come il leggendario pesce padulo, ad aggredire vigliaccamente da dietro , pestando il voluminoso membro nei meandri del retto a più non posso, fino a che la vittima non cade a terra stremata esalando l'ultimo fiato di vita (son proprio tremende queste scimmiette!).
La persona che mi stava molto sul cazzo, vedendosi attorniata da un esercito di scimmie superdotate, veniva divorata dalla paura e, presa dalla disperazione, iniziava a correre a più non posso; non è d'altronde una cosa molto comune, all'interno d'un insediamento urbano occidentale , trovare sulla propria strada una banda ben nutrita di scimmie che solitamente può essere reperita nelle lontane foreste del Bengala, foreste dalle quali difficilmente si esce vivi o, quantomeno, col deretano ancora vergine...
La mia immaginazione birichina non mi portava però a concentrarmi sulle agguerrite scimmiette ma bensì a focalizzarmi sul volto dell' aggredito che, ovviamente, era la cosa più divertente dell'intera situazione: una faccia da prima sorpresa poi sconvolta e sfigurata dalla paura e dal terrore, lacrime a rigare il volto e urla di disperazione ad accompagnare una fuga, goffa per quanto disperata, verso una via di scampo che non esiste ed un finale inevitabile, fatto di zoofilia forzata...
La mia immaginazione si arrestava nel momento in cui la vittima veniva raggiunta dalle implacabili scimmiette, l'immagine sfuocava fino ad oscurarsi e l'unica cosa che rimaneva erano le urla del malcapitato ed il latrato di soddisfazione lacerante delle lussuriose bestie.
In principio tale passatempo rappresentava un piacevole attimo di sollazzo durante il dormiveglia prima di svegliarmi definitivamente e affacciarmi verso la tragedia quotidiana, poi iniziò a diventare quasi come un'ossessione. Il che mi gettò in uno stato di disperazione e devastazione mentale facendomi credere di essere una persona senza valori ne sentimenti e che aveva avuto tutto dalla vita senza capire il significato di ogni singolo gesto compiuto o ricevuto . Non potei far altro che recarmi da uno psicologo per avere chiarimenti.....
CONTINUA.....
La persona che mi stava molto sul cazzo, vedendosi attorniata da un esercito di scimmie superdotate, veniva divorata dalla paura e, presa dalla disperazione, iniziava a correre a più non posso; non è d'altronde una cosa molto comune, all'interno d'un insediamento urbano occidentale , trovare sulla propria strada una banda ben nutrita di scimmie che solitamente può essere reperita nelle lontane foreste del Bengala, foreste dalle quali difficilmente si esce vivi o, quantomeno, col deretano ancora vergine...
La mia immaginazione birichina non mi portava però a concentrarmi sulle agguerrite scimmiette ma bensì a focalizzarmi sul volto dell' aggredito che, ovviamente, era la cosa più divertente dell'intera situazione: una faccia da prima sorpresa poi sconvolta e sfigurata dalla paura e dal terrore, lacrime a rigare il volto e urla di disperazione ad accompagnare una fuga, goffa per quanto disperata, verso una via di scampo che non esiste ed un finale inevitabile, fatto di zoofilia forzata...
La mia immaginazione si arrestava nel momento in cui la vittima veniva raggiunta dalle implacabili scimmiette, l'immagine sfuocava fino ad oscurarsi e l'unica cosa che rimaneva erano le urla del malcapitato ed il latrato di soddisfazione lacerante delle lussuriose bestie.
In principio tale passatempo rappresentava un piacevole attimo di sollazzo durante il dormiveglia prima di svegliarmi definitivamente e affacciarmi verso la tragedia quotidiana, poi iniziò a diventare quasi come un'ossessione. Il che mi gettò in uno stato di disperazione e devastazione mentale facendomi credere di essere una persona senza valori ne sentimenti e che aveva avuto tutto dalla vita senza capire il significato di ogni singolo gesto compiuto o ricevuto . Non potei far altro che recarmi da uno psicologo per avere chiarimenti.....
CONTINUA.....
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